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    November 10

    FUORIROTTA 2008 - VICINOLONTANO

    Fuorirotta 2008 ha chiuso i battenti pochi attimi fa e già mi dispiace.
    I lettori di questo blog si ricorderanno del mio entusiasmo per l'edizione precedente, quando partecipai a due incontri sul turismo responsabile e sostenibile.
    Quest'anno l'esperienza è stata diversa perchè, oltre ad essere una spettatrice normale, ho fatto anche la volontaria a 4 incontri.
    Ma andiamo con ordine:
    FUORIROTTA è il festival del viaggio e dei viaggiatori e, giunto alla sua quarta edizione, non poteva che confermare l'elevato livello di ospiti e tematiche.
    I luoghi quest'anno sono i non luoghi per eccellenza: stazione ferroviaria (infopoint), autostazione delle corriere e messaggerie (ex deposito bagagli), oltre alle più consone libererie.
    Gli incontri sono stati una cinquantina, tra presentazioni di libri, tematiche specifiche, il focus sul mozambico, inaugurazioni di mostre, le serate musicali e le cene "contaminazioni".
    Gli argomenti principali sono stati il turismo responsabile e la presentazione di libri sul viaggio ed il turismo con l'accento su diversi aspetti (le donne, i luoghi, i modi, i motivi...). Ma non sono mancati incontri su temi estremamente attuali e moderni come i blog e blogger di viaggio, i modi di viaggiare low cost, il turismo accessibile e le realtà dell'est.
    Proprio su questo ultimo tema si apre una parentesi, al Visionario (fino al 16 novembre) avrà luogo una mostra dal titolo e tema molto provocatorio: "Onora il padre e la madre. Badanti.", non ho ancora avuto occasione di  vederla ma credo che meriti molto. Sono state protagoniste silenziose della manifestazione, affollando, come di consueto per loro, l'autostazione, sfruttando caldo, il riparo e le sedie per poter ritrovarsi.
    Sostanzialmente ho visto cinque incontri:
    Sono stata soddisfatta di tutti, tranne che dal il quarto. Ero li come volontaria e non incontrava assolutamente il mio interesse la storia delle ferrovie...
    Come potete leggere dai comunicati linkati gli argomenti sono estremamente interessanti.
    Il viaggio comporta dei costi e su questi troneggia il pernottamento. All'occupazione delle case dei parenti ci sono soluzioni no cost. Tramite un'associazione estremamente organizzata (homelink.it), si può trovare un soggetto idoneo alle nostre necessità con il quale comunicare a lungo e concordare uno scambio casa per lo stesso periodo o per periodi diversi. Ciò significa che, volendo andare a Londra per un certo periodo, posso rintracciare una ragazza, che viva da sola, alla quale interessi venire in Italia nella mia città, che sia nella posizione di Londra a me favorevole. Tramite il sito la posso contattare, conoscerla per lo scambio di mail e contatti, concordare con lei i periodi di scambio o di ospitalità, il tutto senza sganciare un euro. Ovviamente, ci spiegavano, non tutte le relazioni sono perfette, ma non si sono mai registrati casi di danni gravi all'appartamento o di problematiche di altro tipo. Il gradimento di chi usufruisce di questo sistema è molto alto, anche perchè si conosce gente nuova con cui i contatti rimangono vivi, senza parlare del fatto che l'organizzazione garantisce un'altissima sicurezza sulle persone che si iscrivono.
    Un'altro sistema è l'ospitalità di persone che viaggiano a casa tua (couchsurfing.com), senza necessariamente veder ricambiato il favore. Questo permette di poter vivere la città prescelta con una guida autorevole, autoctona, con la quale condividi il tetto, anche in questo caso assolutamente gratis.
    In Generazione blogger abbiamo discusso sull'enormità di Blog di viaggio esistenti, come riconoscere un valido e sincero blog da uno copia ed incolla. Che si tratti di un servizio, un desiderio spasmodico di parlare di se e di comunicare, volontà di esprimere le prorpie emozioni...questo dipende da ogni mano che batte sulla tasitera. Certo è che, se fatto bene, è un prezioso strumento per chi vuole viaggiare o è già in viaggio.
    Viaggiare al femminile ha unito due autrici Federica Frediani (Uscire) e Luisa Rossi (L'altra mappa, esploratrici viaggiatrici e geografe) entrambe legate al tema delle donne viaggiatrici e ci hanno presentato delle figure molto interessanti. Tramite queste protagoniste abbiamo tracciato i limiti del viaggio per la donna, quali sono stati e quali, per certi versi, esistono ancora oggi. Ma anche se molte possibilità le sono state precluse, la donna ha sempre trovato il modo di andare controcorrente e, tramite le tesitmonianze scritte, ne possiamo parlare oggi.
    L'ultimo, ma non per importanza, è stato un piacevole salotto con argomento la sindrome di Stendhal (incontro vertiginoso con la bellezza, appunto) prendendo come artista di riferimento Michelangelo. La psicanalisi e l'arte entrano in stretto contatto, scandagliando nei pensieri di chi, dall'arte si sentre sopraffatto, per invidia, paura o grande ammirazione. Sotto l'autorevole guida di Graziella Magherini, psicoanalista psicologa e fondatrice dell' Association for art and psychology, abbiamo cercato di entrare in questo non diffusissimo, ma interessante fenomeno del turismo culturale. Protagonista di molti svenimenti e reazioni inconsulte è proprio il genio Fiorentino, i quali ultimi anni sono stati trattati grazie all'opera di Filippo Tuena, Michelangelo la grande ombra.
     
    Moltissimi altri sarebbero stati gli incontri a cui assistere ma, purtroppo, quando l'offerta è vasta qualcosa bisogna sacrificarla.
    In ogni caso, attendo con ansia la prossima edizione.
    September 21

    PORDENONELEGGE.IT

    Internet fa le bizze.
     
    La tv trasmette pura merda pura e non ne voglio parlare perchè sono nauseata.
     
    Meno male che oggi ho provato un'esperienza nuova. Non so da quante edizioni esiste, ma oggi, per la prima volta, sono stata a Pordenonelegge.it. Erano almeno tre anni che vedevo gli striscioni ed i manifesti, ma non ho mai avuto modo di andarci. Oggi si.
    Volevo andare all'incontro con Marc Levy, mostrargli "Sette giorni per l'eternità" e dirgli: Ha presente Dante? Ha presente il dramma di Paolo e Francesca? Ha presente il libro Galeotto? Questo è il mio.
    Ma non ci sono riuscita, sono arrivata leggermente in ritardo e non mi hanno fatto entrare.
     
    Io e Giovanni, attirato anche lui dalla manifestazione, siamo però andati a sentire Paolo Giordano che presentava "La solitudine dei numeri primi", premio Strega 2008.
    Ci ha colpito come fosse molto semplice ed emozionato. Un ragazzo di 26 anni, dottorando in fisica, che scrive, ha la fortuna di pubblicare e di vincere il premio Strega. Sembrava prelevato dal suo laboratorio e buttato davanti ad un pubblico di dimensioni notevoli, quindi impacciato, ma convinto del suo lavoro. E' stato molto piacevole, anche perchè (diciamolo) era un gran bel vedere anche come ragazzo.
     
    Successivamente abbiamo guardato l'esposizione di libri, perchè ci aspettavamo che costassero leggeremente meno del prezzo di copertina, non è stato così purtroppo e non abbiamo comprato niente.
     
    Domani è lunedì e rincominciano le lezioni, ho deciso che frequenterò le lezioni della specialistica anche se non so se mi iscriverò, ma intanto guadagno tempo. Aspettando il I ottobre per iniziare il lavoro....
     
    Aiudo, Mammasaura