Debora's profileECCO COME VEDO LE COSEPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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June 28 settimana di sfigaDopo avervi fatto partecipe della mia passione per gli Elii, vado a raccontarvi la settimana di sfiga dell'anno corrente.
MERCOLEDI SCORSO
tutta baldanzosa vado in ospedale per ritirare le analisi dell'ago aspirato tiroideo. Ero contenta perche pensavo:
Ora ritiro le analisi, vado dalla dottoressa, vedo che è tutto a posto e questa maledetta storia finirà. Tutta questa serenità scompare quando il segretario mi dice: lo deve rifare, non hanno estratto abbastanza materiale cellulare…. Capite quanto possa aver capito io, e nonostante il medico macellaio fosse li presente non mi ha dato spiegazioni. Molto abbacchiata vado da Fiore in gelateria, le racconto ed una signora mi dice: per quelle cose, vada via da Udine. Mi racconta tutte le sue peripezie a Udine e poi a Pisa, sempre per la tiroide. Comincio a spaventarmi molto.
VENERDì Dopo essermi letta due libri in più per realizzare la tesina di cinema, così come avevo capito di doverla fare, l’assistente mi dice: “Non ha alcun senso didattico”. In ogni caso, l’interrogazione è andata benissimo e ho preso 28 comunque, alla luce della tesina, s’intende….maledetto. Stavo per chiedergli: ma il prof. L’ha vista?, ma mi sembrava di esagerare visto l’inizio dell’esame, così brillante.
DOMENICA Vado ad Alesso con gli altri, Silvia, Giorgezio e Barbara, Paolo, Scheila e Giovanni. Bellissimo, freschissimo, levissimo. Andiamo dai Degano con l’idea di mangiare una pasta e vedere la partita, solo che Paolo non aveva voglia ed allora lo riaccompagno a casa. Faccio per ripartire e non ci riesco, non si accende il quadro…niente, la batteria completamente andata. Chiamo Paolo e spingiamo la macchina in modo da metterla meglio. Vado a vedere la partita ed ascoltare la gialappa’s; loro continuano a dire: la Spagna non vince mai ai rigori. Indovinate un po’ chi ha vinto ai rigori?
LUNEDI’ Con Andrea cambio: Batteria e Filtro dell’aria ma non è tutto…
MARTEDì La macchina continua ad avere problemi di accensione, per colpa del motorino di accensione, quindi oltre a cambiare le ruote dobbiamo cambiare anche quel pezzo li. Mentre cenavo, mi chiama Andrea che vorrebbe andare al pronto soccorso per controllare di non avere una zecca. Con il rischio che la macchina non parta più, lo accompagno. Stiamo un’ora e mezza ad aspettare. Intanto un camionista ci racconta tutta la sua vita, compreso il fatto che sua moglie lo ha lasciato per un altro. Alla fine, Andrea non aveva una zecca io, per tornare a casa, ho tentato 10 minuti di fare partire la macchina. Vado in via melegnano, la strada è sbarrata…manovro per invertirmi, stando attentissima di non far morire la macchina…cosa che mi succede a 10 metri da casa mia, tentando di parcheggiare…alla fine ce la faccio.
GIOVEDì Mentre andavo in ospedale per ripetere l’ago aspirato, mi cade la catena della bici. La lego ad un palo e mia madre mi presta la sua, per poi raggiungermi a piedi. Il dottore, grazie a Dio, era diverso e non mi ha fatto per niente male, anzi. Non l’ha detto esplicitamente, ma sembrava un po’ stranito dall’agire dell’altro medico, soprattutto quando ha scritto di me: paziente non collaborativo. Ed io: era il medico a non essere molto collaborativo… Esco, vado da marino rossi per farmi rimettere su la catena, raggiungo mia madre in piazza san Giacomo, quando scendo dalla piazza mi cade di nuovo la catena. Riesco a beccare marino rossi ancora aperto che quasi ride: MA cosa fai ancora qui, ti è caduta di nuovo la catena? Vado alla despar e mi compro un gatorade, che finisco in 15 minuti. Il gelataio mi dice : siediti pure, così ti riprendi. Dovevo avercelo scritto in faccia che ho passato una settimana di fuoco. Dopo lavoro, torno da rossi che mi ha cambiato i pedali: erano storti… EelSTCredete che ci sia un modo per entrare nel gruppo: Elio e e le storie tese?
Intendiamoci, non so suonare nessun tipo di strumento, riuscirei ad andare fuori tempo anche con il triangolo, ma potrei apportare moltissime idee ai testi.
Li avete mai ascoltati? Sono geniali. Ci vuole molta bravura per scrivere testi, apparentemente assurdi, ma che assurdi non sono. Più di qualsiasi altra bravura di un qualsiasi altro cantante che canta solo d'amore...loro no, inventano la storia di un astronauta, pasticcione, che ha un bisogno impellente, si libera e i suoi compagni lo buttano fuori dalla navicella... oppure Cateto, una delle mie preferite:
C'era un uomo che viveva
a Chicago e gli cresceva l'erba sulla faccia; egli era infelice. Sulla faccia aveva l'erba, sulla testa piante che perdevano le foglie; per tagliarsi i capelli usava la motosega. C'era poi una donna che viveva ad Erba ; era molto bella, pero' i suoi pori secernevano escrementi invece che sudor. Triste la sua condizione per l'infausta secrezione: cacca dalla faccia. Ella era infelice. Lui decise che per essere felice doveva emigrare da la'; addio alle delusioni chicaghesi, addio all'importantissimo nodo ferroviario. Si diresse all'aeroporto per volare fino ad Erba e li' trovare l'erba sulla faccia della gente. Lei, di contro, per un caso che potra' sembrarvi strano decollo' da Erba alla volta di Chicago questo nome suscitava nella fetida ragazza una nuova speme. Gia' dopo il decollo la gente voleva buttarla fuori. Ma il destino era in agguato sotto forma di pilota che, svenuto per le esalazioni, nel suo sogno di pilota trasformossi in kamikaze e diresse verso l'aeroplan che da Chicago andava ad Erba ; e il bagliore dell'impatto fece luce sui due volti, l'uno verde, l'altro invece no. E lui cadendo vide lei, e lei cadendo vide lui. "Mi presento, io mi chiamo Jonathan Grass", disse lui sfrecciando nel blu. "Chiedo scusa per l'audacia ma mi rendo conto che qui fra non molto poc'anzi moriremo, e per l'impatto al suolo, e per il grave scontro, e se mi e' concesso per lo shock che entrambi abbiamo subito poco fa". "Si figuri, caro amico, sono conscia anch'io del fatto che qui il tempo stringe; e per dimostrarle che e' vero le metto la lingua in bocca." Il contatto dei due visi misti all'impeto d'amore, fece da rimedio in quella tragedia; l'erba si allungo' all'istante per l'effetto concimante. Cacca piu' amore operano piu' miracoli di quanto non si creda. Ma la luce dell'amore fu oscurata dall'odore che quella puttana sprigionava; e lo sventurato amante, ritiratosi all'istante, si nego' all'abbraccio e disse: "Pfui" avviluppandosi nell'erba. Lui, cadendo sulla terra, disse: "Muoio sulla terra", lei gli cadde sopra e ne mori', originando li' per li' l'allegra aiuola dell'amore. In quel mentre due bifolchi, ivi intenti a tracciar solchi, videro l'evento e dissero: "Portento! Queste spoglie sovrapposte sono un monito celeste. Presto, grandi feste per celebrare il concime che rese i campi coltivabili!". E la morale di questa storia e' che la merda non e' cosi' brutta come la si dipinge Solo per dare un'idea a chi non li conosce. Comunque il 6 luglio p.v. sarò ad azzano decimo e canterò a squarcia gola:
CHI NON LA PENSA COSì COME NOI NON FA PARTE DELLA LEGA DELL'AMOOORE CHE COME SIMBOLO HA IL CUORE DELLA MAMMA.... June 21 rierierie pilo goL'ultimo intervento che ho scritto risale al 23 gennaio....oh signur!
Nel frattempo sono successe un po' di cose che vale la pena di dover citare.
Come dimenticare i due mitici viaggi da me realizzati tra febbraio e maggio, rispettivamente a Roma (che ha anche coinciso con il mio primo volo aereo) e Firenze (raggiunta con un noiosissimo treno).
A Roma sono andata con Elena e tutta la Galleria Artemisia; particolarmente interessanti sono i codesti personaggi: Mamy e Zip, Gianni Albanese albanese solo di cognome, Marc Darcy, scialla la la la la la sci a lala la la lala (detto anche toda joia toda bellesa bongededebongededon...). inutile dire che mi sono divertita moltissimo in tutti i 4 gg di permanenza.
Ho rischiato più volte di svenire, soprattutto alle Galleria Borghese ho visto Plutone e Proserpina: istintivamente ho portato le mani sulla bocca e, respirando ho emesso un FIIIIIIIIIIIIIII (avevo un sacchetto in mano). Un signore mi ha chiesto: tutto bene? Certo come no! MA voi mi capirete, vedere in una volta sola: apollo e dafne, amor sacro amor profano, vari caravaggio, raffaello ecc ecc.
Insieme alla suddetta galleria artemisia, gestita dall'instancabile luisa, ho visitato anche diverse mostre: tiziano ultimo atto (belluno e pieve di cadore), i tesori del museo puskin (verona), Mirò e la terra (ferrara) e la forza del bello (mantova). Nostri compagni di viaggio sono stati: isn't she lovely isn't sche wonderful, I'm simply the best (detta anche Rimbamba), Rialto (detto waldo)...(http://www.galleriartemisia.com/)
ho lasciato i piedi la, perchè credo di non aver mai camminato tanto, neanche quando mi sono fatta 10km di ritorno alla gmg2005
Anche a Firenze non ho scherzato, con ketty e silvia. Tra chiese varie (tutte a pagamento), Uffizi e viste dalla cupola del Brunelleschi il mio cuore palpitò più e più volte.
memorabile la fiera dell'artigianato del primo gg, avrevi voluto dormirci dentro, l'acquisto del mio grembiule "venere di botticelli"...
Tra l'altro, rivedendo dal vivo la Nascita di Venere di Botticelli, ho dato compimento alla mia teoria: questo quadro, insieme alla Primavera, sono i quadri che mi piacciono di meno dell'autore. Nella sala a lui dedicata ho visto delle cose veramente meravigliose, molto più interessanti delle due tele più famose.
E poi la soddisfazione di trovarsi faccia a faccia con L'annunciazione di Leonardo, trovarsi fra le mura della cupola del brunelleschi, guardare il campanile di Giotto (la considero la più bella architettura che io abbia mai visto)...
Una felicità più magica l'ho provata quando i Sig.ri Travani ci hanno annunciato del bambino/a in arrivo...
Soddisfazione spirituale data dal "corso" con Paolo e Rosanna, che sta continuando con il percorso sul discernimento, quello che emergerà lo scopriremo solo vivendo.
Io e Andrea abbiamo vissuto momenti molto intensi con la malattia della nonna di Andrea, quasi fulminante che ci ha lasciati tutti senza parole, sappiamo di aver fatto tutto il possibile e questo un po' ci ha sollevati nei momenti più sofferenti.
Gli esami avanzano ed ora sono a - 4, ho già parlato con un professor e per la tesi ed ora mi ci metterò seriamente, per portare a casa una laureetta entro novembre o al massimo febbraio, anche se temo quelloc he potrebbe accadermi....
ora vado, prometto di accorciare le distanze narrative d'ora in poi.
Debora
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