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    October 25

    Ratatouille

    Un film spettacolare,
     
    molto più che un semplice film di animazione, ma un vero e proprio film.
     
    Molte sono le differenze che ho riscontrato:
    • La durata. Benchè duri almeno 20 minuti in più del classico film d'animazione, è talemente bello che non senti il peso di questi minuti in più
    • La tecnica. Eccezionale, veramente un livello stellare: i capelli di Colette non sono rossi, ne mogano...hanno i riflessi tra il rosso ed il viola....i riflessi, capite?
    • Il personaggio principale. Remy, un topo con mille fattezze umane e delle espressioni coinvolgenti, più di qualche film in carne ed ossa.

    Coinvolgente, emozionante, divertente e positivo....non ho altre parole.

    Quasi quasi da strappare due lacrimuccie e da applauso (che peraltro, nel mio piccolo, ho fatto)

    servono tante lettere per descrivere il piacere? Credo di no.

    VEDETELO

    October 23

    rabbia

    rabbia rabbia rabbia:
    l'esame che avrei avuto domani non ci sarà, spostato di una settimana...tutto questo perchè uno dei prof.
    Va bè, intanto noi poveri 53 studendi dobbiamo rimandare di una settimana l'esame, come se fosse la cosa più naturale del mondo.
    Chi se ne frega se avevo pianificato tutto in previsione di questo esame, chi se ne frega se era tuttto deciso da quest'estate, chi se ne frega se il 12 ho Marpillero e il 15/16 ho il secondo lavoro di crisci da preparare...Ma si, chi se ne frega.
     
    Va bè, sorvoliamo, anche se sono ancora incazzata, molto incazzata.
    I lavori per crisci sono stati consegnati, e sembra gli siano piaciuti. Incredibile, già immaginavo una serie di: "No, no, no, no, no...non così, non così, non così" ed invece ci ha detto che siamo stati bravi e brave.
     
    Oggi, come una settimana fa, ho visto Distraction...ridere moltissimo, anche se quest'anno manca la parte più divertente e liberatoria: quando i concorrenti esclusi distruggono la macchina che il concorrente vincitore dovrebbe ottenere. Degli ottimi sostituti di questo momento sono i "Ragazzi Itagliani", un gruppo che via via si formerà, già inerprete del mitico "Popopo popopo", ovviamente già adottato da me come suoneria di sms.
     
    Ora, alle 00.39, mi guardo Ray, film con Jamie Foxx che ha vinto il premio oscar nel 2004 come miglior attore protagonista. Mi chiedo come mai questo film, in prima visione, non si meriti anche una prima serata...l'ho scoperto per caso accendendo la tv, durante il ciclo film ""I bellissimi" di rete 4.
    Rete4 è una pessima rete, l'unica cosa che si salva sono proprio "I bellissimi", ma mi sembra un po' degradante per questo genere di film, spedito in III serata.
     
    Che altro dire? Non mi viene niente, solo
     
    Bau
    October 18

    Ma che sarà mai 'sta Fiume

    Se qualcuno (che ha nella mia mente un nome preciso, ma non lo rivelerò!) leggesse questo blog, scatenerebbe una bagarre senza precedenti, ma io sono troppo incuriosita...
    Mi sto preparando per l'esame di storia Contemporantea e, anche ora come già durante gli esami di maturità, mi chiedo che cosa potesse mai celare Fiume che è stat nel sogno italiano per anni...
    Sono disposti a fare tutto per questa città: d'Annunzio fa la sua missione di occupazione, e non era neanche la prima, si stendono trattati su trattati (Rapallo N.d.A.), addirittura Wilson dice a Orlando di calare le aspettative che Fiume non si tocca...
    Mi chiedo cosa avesse di tanto speciale!
    1. Mare? ce lo abbiamo anche noi, siamo una penisola
    2. Montagne? ne abbiamo da vendere
    3. Opere d'arte? Qualcunaltro può competere con 'italia, ma non Fiume
    4. Persone? Credo che qualche milione di abitante ci fosse già in Italia

    Insomma è solo una questione di italiani che vi vivevano? Ma se hanno scelto Fiume piuttosto che Biacis, ci sarà pure un motivo no?

    Se qualcuno vuole spiegarmi, sono lieta di sentire le sue motivazioni.

    October 13

    one woman show

    Si, a guardarla muoversi sul palcoscenico mi veniva in mente questa frase: One woman show.
    Lei è Mariangela Melato, di cui io non sapevo niente prima di ieri sera alle 20.45. Lo spettacolo è tutto incentrato su di lei. Affronta gli argomenti importanti della sua vita come i genitori, gli uomini, il teatro, la solitudine...per poi giungere ad una conclusione: lei non fa l'attrice, lei è un'attrice. Che è ben diverso. Lei vive sul palcoscenico, la giornata si svolge in funzione delle 2h che passa sulla ribalta. Questo le da vita, perchè può permettersi di rifugiarsi in un mondo di fantasia, discostato da quello reale.
    E quando finalmente si stravacca sulla poltrona di casa "le casalinghe disperate si affacciano dallo schermo, mi guardano e prendono appunti", con la coperta, la felpona, la crema antirughe che le cola dappertutto "che a me non fa più niente, ma alla felpa si", che mangia scatolette e si riposa.
    Tutto questo passando da momenti di recitazione intensa,a  momenti di cabaret, canti e balli (aiutata da 6 ballerini ed il pianista).
    Insomma, una grande attrice che può permettersi di fare spettacolo solo raccontandosi.
    Credo che sia una bella soddisfazione.
     
    Poi ho scoperto che il teatro è bellissimo.
    Non ho per niente esperienza, anzi, prima del 4 ottobre non ci ero mai andata per mia volontà personale. Fin ora ho visto solo due spettacoli, ma, finalmente, capisco cosa intendono tutti quelli che ci vanno, quando parlano di "magia".
    E' veramente insuperabile la possibilità di avere un feeling così diretto con gli attori, tu li vedi, si mettono a nudo, guardi se sbagliano, non possono tagliare la scena se viene male. Quando li applaudi, non applaudi ad uno schermo piatto, ma a persone in carne ed ossa che, commosse, ti guardano e ringraziano. Anche se hanno sentito mille battimani, nessuno è come quello che fai tu, non si ripeterà e non è assicurato e, con quello sguardo, con quel "Grazie", ringrazziano proprio te, che li hai ascoltati, visti e apprezzati per tutto lo spettacolo. Ti viene spontaneo protenderti, spingerti fino all'orlo della sedia, toccare con le ginocchia lo schienale davanti, per essere più vicino a loro e fare in modo che sentano il tuo apprezzamento, la tua ammirazione.
    Mi piace moltissimo il cinema, i film...ma devo ammettere che una sensazione come quella che provo a teatro non l'ho mai sentita.
    Grazie Antonella che mi hai dato l'input di provare!
     
    PS lo spettacolo si chiama: "Sola me ne vo'"
    October 12

    manuele fior

    Vi comunico che è stato finalmente ultimato il blog sulla mostra di Manuele Fior.
     
    Questo è il link,
     
     
    lo abbiamo realizzato Eleonora, Stefania ed io per il corso di Economia e gestione delle imprese turistiche.
    Visto che si tratta di un ex del gruppo giovani, sarebbe carino vedere la mostra, ma, se non avete tempo, il nostro resoconto è più che puntuale.
     
    Ciao!
    October 06

    sfinimento, ma almeno vivo!

    L'unico motivo che riesce a darti la carica per alzarti alle 7.30 ed essere a lezione alle 8.30 è sapere l'argomento sarà CASPAR DAVID FRIEDERICH (cliccateci sopra)
    Ma, come dice la mia nipote coraggio, Eleonora (nipote in spirito,non in sangue), io non mi sottraggo a niente e questo fa di me, alle h 11.01 di sabato mattina, uno straccetto che deve studiare storia contemporanea.
    Meno male che il libro che ho scelto, di cui ora non ricordo esattamente il nome, è molto divertente perchè parla delle canzoni, dei proclami, dei discorsi di guerra tra il 1848 e il 1945...i discorsi del Duce fanno morire dal ridere, ed impallidisco all'idea che c'era chi ci credeva ciecamente...
    spero che nessua dittatura ci tocchi mai più. Sinceramente non capisco perchè, la comunità internazionale non faccia niente contro quelle esistenti.
     
    Ieri ho tenuto i miei nipoti, ma non sono riuscita a fare loro le solite buone crepes che fanno loro venire l'acquolina in bocca...mi dispiace ma ci saranno altre occasioni, ragazzi.
    Prima che si addormentassero, ho letto alle bambine il primo capitolo di Pollisena del Porcello, un libro di Bianca Pitzoro. E' stato commovente trovare sulla loro scrivania un libro che ho letto quando ero appena più grande di loro. Non era però tra i molteplici libri che ho regalato ai nipoti, quindi emozione doppia.
    Nel corso della serata è passata Antonella.
     
    Sono andata a dormire veramente sfinita e sfinita mi sono alzata, all'idea che ho ancora tutto il 900 da studiare...
     
    Almeno è una bella materia.
     
    Ciao ragazzi.
     
    Debora
    October 05

    Pericle

    Ho accettato di accompagnare Antonella a vedere lo spettacolo teatrale: Pericle (cliccateci sopra)
    Ero piuttosto emozionata perchè, a parte gli spettacoli che ho visto con la classe alle superiori, non sono mai andata a teatro di sera. Inoltre ero carica di curiosità perchè questo spettacolo ha vinto il premio "Leone d'oro del futuro" alla biennale di Venezia.
     
    Insomma, dopo una giornata piuttosto pesante, iniziata alle 10.00 con storia dell'arte contemporanea, finita davanti ad un computer per il lavoro di gruppo di Crisci alle 18.00, alle 20.30 io e Anto ci siamo dirette al Palamostre.
    I nostri posti erano ottimi, ma il teatro è talmente piccolo che se andavamo più vicine al palco, ci sarebbero arrivati tutti gli sputi degli attori.
     
    La storia è una rivisitazione del Pericle di Shakespeare, solo che era in 4 lingue, essendo la compagnia composta da Italiani, Portoghesi, Francesi e Spagnoli: non sono riuscita a capire tutti i dialoghi, ma le immagini erano abbastanza eloquenti... come continuavo a dire ad Anto: Ho visto più peni stasera che in tutta la mia vita!
    Perchè tutti i maschi della compagnia, chi prima chi dopo, si sono spogliati integralmente...sette giovani virgulti, nudi.
    Delle cinque ragazze, solo una si è spogliata integralmente, le altre si sono limitate a rimanere in mutande.
     
    Se non altro, apparte la bravura degli attori (specialmente quelli portoghesi, anche se hanno una lingua con un suono orribile che mi faceva pensare agli uomini di neandertal), è stata una rappresentazione dalle immagini molto forti.
    Ricorrevano moltissimo all'uso di lenzuoli, per lo più bianchi, all'uso di cappelli e in granparte delle scene usavano un tavolo come strumento principale, che si trasformava ora in una barca, ora in una tomba, ora nella strada, ora in palco.
     
    Alla fine della rappresentazione abbiamo anche parlato con la compagnia, uno di loro si era fatto male durante lo spettacolo ed è volato all'ospedale. Anto ha salutato il coprotagonista Daniele, veniva a prendere il gelato da lei, e poi siamo andate al Bire.
     
    Checchè tu ne dica, il succo fitness tropical è buono e non sa di marjuana come tu sostieni!
     
    Buona notte, a domani...altra giornata pesante...uff
     
    Che donna coraggio, no Ele?
    October 02

    Messaggio tutto per Andreja

    BUON VIAGGIO ANDREJA!
     
    Ti terremo informata su tutto, non ti preoccupare, ma tu fatti sentire.
     
    Bau
     
    Debora