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ECCO COME VEDO LE COSECREDO CHE IL MIO MODO DI VEDERLE SIA MERAVIGLIOSO, VI AVVERTO PERO': POTREBBE ENTRARE IN CONTRASTO CON IL VOSTRO MODO DI VEDERLE |
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January 11 Neri Marcorè interpreta il signor GL'ho scoperto a "L'ottavo nano", ridendo fino alle lacrime per la sua imitazione di Alberto Angela (mitico quello sketch in cui, all'interno di un furgone per traslochi, descriveva i mobili come se fossero appartenuti ad antichi romani), di Maurizio Gasparri e per la sua rivisitazione degli antichi sceneggiati.
L'ho seguito alla Gialappa's Band, in cui imitava, perfettamente, Sandro Piccinini con le forcine nei capelli.
L'ho apprezzato alla conduzione di "Per un pugno di libri", quando si è sostituito a Patrizio Roversi.
Mi ha commossa in "Il cuore altrove", dove interpretava Nello nella sua appassionante scoperta dell'amore.
Ho sorriso guardandolo in "Ravanello Pallido", calato nei panni del cornuto e mazziato.
Mi ha sorpreso nel ruolo di Gaetano nel film "Se devo essere sincera", dove, finalmente comincia a fare il latin lover.
Di sfuggita l'ho ammirato nell'interpretazione di un ragazzo autistico in "E poi c'è Filippo".
Sono rimasta di stucco a vederlo Papa, nella mini serie "Papa Luciani - Il sorriso di Dio"
Ogni tanto lo spio in "Parla con Me", memorabile l'intervista doppia Fassino Gasparri.
Mi fa proprio ridere in "Tutti Pazzi per Amore", dove si conferma uno sciupa femmine incallito.
Poi l'ho visto a teatro in "Un Certo Signor G".
Ero già preparata, sapevo che avrei apprezzato, che sarei stata d'accordo, che avrei riso, che sarei stata soddisfatta ...
Ma la serata ha, senza dubbio, superato le mie aspettative.
In scena, praticamente da solo se non fosse stato per le due pianiste, per due ore, in un melange di recitazione e canto (senza privarci di qualche pezzo con la chitarra). Zompettava con naturalezza tra le parole di Gaber, scritte 40 anni fa ma più che mai attuali, dipingendo un'Italia e un'umanità che ancora è com'era.
Infiltrando qualche precisazione più attuale, cercando di richiamare Gaber nell'uso delle mani, caricando l'interpretazione soprattutto negli sketch "amaramente divertenti" e strappandoci interminabili risate nella parodia del rapporto uomo donna, si è meritato una lunga serie di applausi che lo hanno portato a fare 3 bis e mezzo...giurando (ma su questo credo poco) che raramente era arrivato fino a questo punto.
Inutile descrivere con molte parole, per quanto questo scritto possa tratteggiare lo spettacolo non ne sarà mai una copia fedele delle sensazioni.
Vi posso assicurare che è stato emozionante. Non solo perchè è un personaggio che ammiro molto, poliedrico, one man show ed eclettico ma, soprattutto, perchè ha saputo calarsi in questi testi non facili - e di un così illustre padre - riuscendo a creare una certa empatia (nel senso più antico del termine). Probabilmente perchè ha parlato di noi, noi persone, noi italiani, noi cittadini e, mai come in questo momento, ci si sente tutti parte di un unico destino.
Ha recitato un testo, ma è pur vero che ho sentito mie tutte le allusioni ad un certo grado di malumore e di mancata fiducia nella classe politica,
È nata così la “Democrazia rappresentativa” che dopo alcune geniali modifiche fa sì che tu deleghi un partito che sceglie una coalizione che sceglie un candidato che tu non sai chi è, e che tu deleghi a rappresentarti per cinque anni, e che se lo incontri ti dice giustamente: “Lei non sa chi sono io!”. Questo è il potere del popolo.
Ma non è solo questo. Ci sono delle forme ancora più partecipative. Il referendum, per esempio, è una pratica di “Democrazia diretta”… non tanto pratica, attraverso la quale tutti possono esprimere il loro parere su tutto. Solo che se mia nonna deve decidere sulla Variante di Valico Barberino-Roncobilaccio, ha effettivamente qualche difficoltà. Anche perché è di Venezia. Per fortuna deve dire solo “Sì” se vuol dire no, e “No” se vuol dire sì. sugli atteggiamenti che abbiamo: stiamo bene così ma se c'è qualcuno che ha anche solo un pelo più di noi veniamo risucchiati nel vortice dell'invidia, insofferenza e, alla fine, omologazione.
Signor G: "Io non ho niente."
Pianiste: "Io non ho niente." Voce esterna "Io ho un pelo!" Signor G: "Eh già, lui ha un pelo. Chissà poi cosa se ne fa di un pelo. Lui ha un pelo, e io non ho niente...
Però bisogna ammettere che un pelo... è un pelo. E c’è chi ce l’ha, e c’è chi non ce l’ha... io per esempio non ce l’ho... che a pensarci bene un pelo mi sarebbe anche utile! Eh sì, oggi come oggi uno che non ha un pelo... Bisogna che me lo procuri. Sì, io devo avere un pelo! Uhaaaa!!! Io ho un pelo!" Pianiste: "Io ho un pelo." Voce esterna: "Io ho dieci peli!" E sul mercato dell'informazione
E c’è un gusto morboso del mestiere d’informare,
uno sfoggio di pensieri senza mai l’ombra di un dolore e le miserie umane raccontate come film gialli sono tragedie oscene che soddisfano la fame di questi avidi sciacalli. Inviati speciali testimoniano gli eventi con audaci primi piani, inquadrature emozionanti di persone disperate che stanno per impazzire, di bambini denutriti così ben fotografati messi in posa per morire. Sarà una coincidenza oppure opportunismo intervenire se conviene forse una regola del giornalismo e quando hanno scoperto i politici corrotti che gran polverone, lo sapevate da sempre ma siete stati belli zitti. Lo spettacolo è stato scritto negli anni '70, non so se essere più rassegnata o triste al pensiero che molte cose non sono cambiate.
In ogni caso "La libertà è partecipazione", per cui sono sollevata che ci si possa ancora ridereci sopra.
Auguro lunga vita a questo spettacolo, se andrà ancora in scena vorrà dire che rimarremmo sfiduciati ma almeno la situazione non sarà perggiorata.
November 10 FUORIROTTA 2008 - VICINOLONTANOFuorirotta 2008 ha chiuso i battenti pochi attimi fa e già mi dispiace.
I lettori di questo blog si ricorderanno del mio entusiasmo per l'edizione precedente, quando partecipai a due incontri sul turismo responsabile e sostenibile.
Quest'anno l'esperienza è stata diversa perchè, oltre ad essere una spettatrice normale, ho fatto anche la volontaria a 4 incontri.
Ma andiamo con ordine:
FUORIROTTA è il festival del viaggio e dei viaggiatori e, giunto alla sua quarta edizione, non poteva che confermare l'elevato livello di ospiti e tematiche.
I luoghi quest'anno sono i non luoghi per eccellenza: stazione ferroviaria (infopoint), autostazione delle corriere e messaggerie (ex deposito bagagli), oltre alle più consone libererie.
Gli incontri sono stati una cinquantina, tra presentazioni di libri, tematiche specifiche, il focus sul mozambico, inaugurazioni di mostre, le serate musicali e le cene "contaminazioni".
Gli argomenti principali sono stati il turismo responsabile e la presentazione di libri sul viaggio ed il turismo con l'accento su diversi aspetti (le donne, i luoghi, i modi, i motivi...). Ma non sono mancati incontri su temi estremamente attuali e moderni come i blog e blogger di viaggio, i modi di viaggiare low cost, il turismo accessibile e le realtà dell'est.
Proprio su questo ultimo tema si apre una parentesi, al Visionario (fino al 16 novembre) avrà luogo una mostra dal titolo e tema molto provocatorio: "Onora il padre e la madre. Badanti.", non ho ancora avuto occasione di vederla ma credo che meriti molto. Sono state protagoniste silenziose della manifestazione, affollando, come di consueto per loro, l'autostazione, sfruttando caldo, il riparo e le sedie per poter ritrovarsi.
Sostanzialmente ho visto cinque incontri:
Sono stata soddisfatta di tutti, tranne che dal il quarto. Ero li come volontaria e non incontrava assolutamente il mio interesse la storia delle ferrovie...
Come potete leggere dai comunicati linkati gli argomenti sono estremamente interessanti.
Il viaggio comporta dei costi e su questi troneggia il pernottamento. All'occupazione delle case dei parenti ci sono soluzioni no cost. Tramite un'associazione estremamente organizzata (homelink.it), si può trovare un soggetto idoneo alle nostre necessità con il quale comunicare a lungo e concordare uno scambio casa per lo stesso periodo o per periodi diversi. Ciò significa che, volendo andare a Londra per un certo periodo, posso rintracciare una ragazza, che viva da sola, alla quale interessi venire in Italia nella mia città, che sia nella posizione di Londra a me favorevole. Tramite il sito la posso contattare, conoscerla per lo scambio di mail e contatti, concordare con lei i periodi di scambio o di ospitalità, il tutto senza sganciare un euro. Ovviamente, ci spiegavano, non tutte le relazioni sono perfette, ma non si sono mai registrati casi di danni gravi all'appartamento o di problematiche di altro tipo. Il gradimento di chi usufruisce di questo sistema è molto alto, anche perchè si conosce gente nuova con cui i contatti rimangono vivi, senza parlare del fatto che l'organizzazione garantisce un'altissima sicurezza sulle persone che si iscrivono.
Un'altro sistema è l'ospitalità di persone che viaggiano a casa tua (couchsurfing.com), senza necessariamente veder ricambiato il favore. Questo permette di poter vivere la città prescelta con una guida autorevole, autoctona, con la quale condividi il tetto, anche in questo caso assolutamente gratis.
In Generazione blogger abbiamo discusso sull'enormità di Blog di viaggio esistenti, come riconoscere un valido e sincero blog da uno copia ed incolla. Che si tratti di un servizio, un desiderio spasmodico di parlare di se e di comunicare, volontà di esprimere le prorpie emozioni...questo dipende da ogni mano che batte sulla tasitera. Certo è che, se fatto bene, è un prezioso strumento per chi vuole viaggiare o è già in viaggio.
Viaggiare al femminile ha unito due autrici Federica Frediani (Uscire) e Luisa Rossi (L'altra mappa, esploratrici viaggiatrici e geografe) entrambe legate al tema delle donne viaggiatrici e ci hanno presentato delle figure molto interessanti. Tramite queste protagoniste abbiamo tracciato i limiti del viaggio per la donna, quali sono stati e quali, per certi versi, esistono ancora oggi. Ma anche se molte possibilità le sono state precluse, la donna ha sempre trovato il modo di andare controcorrente e, tramite le tesitmonianze scritte, ne possiamo parlare oggi.
L'ultimo, ma non per importanza, è stato un piacevole salotto con argomento la sindrome di Stendhal (incontro vertiginoso con la bellezza, appunto) prendendo come artista di riferimento Michelangelo. La psicanalisi e l'arte entrano in stretto contatto, scandagliando nei pensieri di chi, dall'arte si sentre sopraffatto, per invidia, paura o grande ammirazione. Sotto l'autorevole guida di Graziella Magherini, psicoanalista psicologa e fondatrice dell' Association for art and psychology, abbiamo cercato di entrare in questo non diffusissimo, ma interessante fenomeno del turismo culturale. Protagonista di molti svenimenti e reazioni inconsulte è proprio il genio Fiorentino, i quali ultimi anni sono stati trattati grazie all'opera di Filippo Tuena, Michelangelo la grande ombra.
Moltissimi altri sarebbero stati gli incontri a cui assistere ma, purtroppo, quando l'offerta è vasta qualcosa bisogna sacrificarla.
In ogni caso, attendo con ansia la prossima edizione. November 05 elezioni usa5 novembre 2008
era da gennaio che aspettavamo questo momento, da quando le primarie usa hanno aperto i battenti ed ora c'è un nuovo presidente americano: Obama.
Queste cinque lettere, negli ultimi mesi, hanno assunto un valore particolare: il primo presidente nero (mulatto per dir la verità) degli Stati Uniti d'America.
E' quindi il colore della sua pelle che rende così particolare questa vittoria. Tutti sottolineano come questo esito sia il riflesso della grande democrazia americana, ma io credo che ponendo l'accento su questo punto non si faccia altro che rivelare il contrario. Altrimenti bisognerebbe considerarlo come un uomo qualsiasi. Un valido, riformatore personaggio arrivato al vertice. Parliamo piuttosto di "parabola ascendente dei neri d'america" come dice giustamente il tg3 e diciamo che la democrazia americana comincerà stabilmente ad esistere da oggi, con la strada preparata dal Jazz, JFK, M.L. King, Colin Powel, Condoleeza Rice...e prima ancora da quella signora che si rifiutò di cedere il suo posto sull'autobus ad un uomo nero.
Ora non ci resta che augurarci che tutta questa ondata di ottimismo trovi riscontro nel futuro, che sia veramente una rinascita per tutto: economia, situazione in Iraq, sistema sanitario, rapporti con gli altri paesi.
Come con ogni presidente, ora, si parte da zero. Come con ogni presidente solo la storia gli fornirà un banco di prova.
Personalmente, all'inizio delle primarie, io tenevo per la Clinton. Andando contro all'idea comune che se una donna arriva a quel punto perde tuttte le caratteristiche della femminilità. che cazzata. Di un uomo non si dice una cosa del genere. L'ostilità e la perseveranza e la forza di portare avanti una campagna elettorale dev'essere per forza dipinta, negativamente, come un mastino, una che non guarda in faccia a nessuno, una che chissà perchè sta con il marito...ribadisco, di un candidato uomo nessuno direbbe mai questa cosa.
Ma Hilary è stata "eliminata" dalla corsa e quindi, rimanendo per i democratici, mi sono schierata anche io con Obama, con questo sogno, americano ma non solo. In altri stati chissà quando si proporrà un candidato simile.
Gli faccio i migliori auguri per questo suo fondamentale incarico, che sia veramente fonte di rinnovamento. October 26 Life of Brian...monty python's filmNon molto tempo fa ho scoperto i Monty Python, ma non è servito molto tempo perchè il loro umorismo mi conquistasse.
All'apparenza possono sembrare dei comici che ironizzano, in modo assurdo, sulla vita. Prendono in giro anche aspetti molto profondi di essa, la religione in primis. Ma cominciando ad entrare nell'ottica giusta si riescono a scovare delle vere perle nascoste sotto la veste di una battuta. Ti ritrovi, dopo aver esaurito tutte le risate, a riflettere sui puri concetti che vengono messi in esame. L'ultimo film che ho visto è: Brian di Nazareth (Titolo originale: Life of Brian).
In breve Brian è un ragazzo che vive a Gerusalemme nel 33 D.C. che,animato da un profondo odio per i romani, decide di arruolarsi nel fronte popolare di Giudea. Dopo aver partecipato al tentativo del rapimento della moglie di Pilato, è inseguito da alcuni centurioni. Per far perdere le sue tracce si mescola ai tanti predicatori che si trovano per le strade: quello che per lui è solo un diversivo sfugge ad ogni controllo, coloro che lo ascoltano lo prendono per un Messia, lo seguono e attirano l'attenzione su di lui tanto che verrà scoperto arrestato e condannato alla morte di croce.
E' evidentemente una parodia di Gesù Cristo, anche se Il Signore compare solo nelle prime scene e mai più. Come dicevo prima, dietro ad ogni battuta c'è un buon spunto di riflessione non soltanto sulla chiesa o la religione, ma in generale sui rapporti umani, sulle associazioni e sui fanatismi vari, anche politici. Vi riporto alcune delle battute, anche se, mi rendo conto, che non renderanno come la visione del film (che vi consiglio).
il Fronte popolare di Giudea è in riunione al "Colosseo" di Gerusalemme, dove Brian vende stuzzichini:
Frenzis: Sono d'accordo con Judit, purchè il movimento nondimentichi mai che è diritto inalienabile di ogni Uomo.
Spank:O donna.
Fr: O donna, di affrontare se stesso.
Sp:O se stessa.
Fr: o se stessa, grazie fratello.
Sp: O sorella.
Fr: O sorella ... dov'ero rimasto.
Reggie: Avevi finito. Per concludere è un diritto naturale di ogni uomo ...
Sp: O donna.
Reg: Perchè non la pianti con queste donne, ci confondi le idee.
SP: Perchè le donne hanno il sacrosanto diritto di svolgere il loro ruolo nel movimento.
Fr: Perchè continui a tirare in ballo le donne?.
Sp: Perchè voglio essere donna e d'ora in poi, voglio che mi chiamiate Loretta.
Reg: Come?
Sp: E' un mio diritto di Uomo.
Judit: Ma perchè vuoi essere loretta, spank?
Spank/Loretta: Voglio avere dei bambini, è un diritto di ogni uomo averne, se li vuole.
Reg: Ma tu non puoi avere dei bambini, tu non hai l'utero.
Loretta piange
Jud: Sentite, guardiamo in faccia alla realtà supponiamo di stabilire che lui non possa avere dei bambini perchè non ha l'utero. Il che non è colpa di nessuno, semmai dei romani. Ma comunque il diritto di avere dei bambini ce l'ha.
Fr: Concettualmente parlando si, combatteremo gli oppressori per il tuo diritto ad avere bambini fratello, sorello, Loretta.
Reg: ma che senso ha combattere per il suo diritto ad avere bambini se non può averne.
Fr: simbolicamente parlando è la nostra lotta contro l'oppressione.
Reg: simbolicamente parlando è la sua lotta contro la realtà.
Poi Brian li raggiunge e....
Brian: Voi siete del fronte popolare giudeo?
Reg: Vaffanculo.
Br: Prego?
Reg: il fronte popolare giudeo, pufui...siamo del fronte popolare DI Giudea.
Brian: Chiedo di entrare nel vostro gruppo, io odio i romani, più di tutti quanti voi.
[...]
Reg: i soli che odiamo più dei romani sono quegli stronzi del fronte popolare giudeo.
Fr: E anche quelli del fronte giudeo del popolo.
Sp/loretta: E quelli del fronte popolare di giudea.
Reg: Ma siamo noi il fronte popolare di giudea.
SP/Loretta: Oh, ma non siamo il fronte del popolo?
Fr: che fine ha fatto il fronte del popolo?
Reg: Eccolo laggiù (indica un uomo solo)
Tutti insieme: PAROLAIO
Riunione del Fronte popolare di Giudea
Reggie: E in cambio cosa ci hanno dato loro? (si riferisce ai romani)
Ribelle: L'acquedotto! Reggie: Come? Ribelle: L'acquedotto! Reggie: Ah, sì, quello ce l'hanno fatto, è vero. Rib. E anche le fognature.
Loretta/Spank A si le fognature Reggie, ri ricordi com'era la città prima?
Reggie: Si, ok vi concedo che l'acquedotto e le fognature sono due cose che hanno fatto.
Ribelli E anche le strade.
Reggie:Ovviamente anche le strade, non c'è neanche bisogno di dirlo, ma a parte le fognature, l'acquedotto e le strade...
Ribelli:L'irrigazione, e la medicina, la scuola e il vino.
Franzis: Si quello ci mancherebbe sul serio se i romani se ne andassero.
Loretta/Spike: I servizi pubblici, e dirò di più, gli asini pubblici in orario, si circola meglio.
Reg: Va bene! Ma a parte le fognature, vino, medicina, istruzione, asini pubblici in orario, ordine pubblico, irrigazione, strade, spiagge libere non inquinate, bilancio dei pagamenti in attivo che cosa hanno fatto i Romani per noi?
Ribelle: Hanno portato la pace
Reggie: Ah figurati, chiudi il becco
Brian è stato incaricato di scrivere: romani andate a casa, sul palazzo di Pilato. Alcuni centurioni lo sorprendono ma, invece di arrestarlo, correggono la grammatica della frase.
Soldato: Cosa stiamo facendo qui? "Romanes eunt domus". "Certi chiamati Romanes vanno la casa"?
Brian fugge dai centurioni, vuole comprare una barba finta ( che di solito si vende alle donne perchè sembrino uomini e possano partecipare alle lapidazioni)
Brian: Quanto costa questo, è per mia mogle
Venditore:20 sicli
Br: ok, tieni.
Vend: Cosa? Aspetta un momento dobbiamo prima trattare
Br:No no devo andare
V: allora ridammela
Br. E va bene, dobbiamo proprio?
V: ne voglio venti per questa.
Br: Ma io te li ho dati venti
V: mi vorresti dire che non vale venti sicli?
Br: Va bene te ne do 19
V: No no no fallo come si deve abbassa prezzo , questa qui non vale 19
Br: Va bene te ne do 10
V: 10 stai cecando di insultarmi?
Br: va bene 11
V: vedi che hai capito, ma se mi è costata undici a me tu mi vuoi rovinare
Br: 17
V: no no no 17
Br: 18
V: no no no devi dire 14
Br: 14
V: 14 ma tu mi vuoi frega
Br: ma mi hai detto tu di dire, dimmi cosa ti devi dire
V: offri 14
Br: 14
V: no
Br: 15
V: 17 ultima offerta
Br: 16
V: pigliala. è una bellezza trattare con te, ma sai cosa ti dico piglia anche la zucchina
Br: ma non mi serve
Venditore chiama un energumeno
Br: ok la tengo
il venditore cerca il resto
Br: non fa niente tienili per la zucca
V: per quella zucca qua, 4? ma ne vale almeno dieci
Br: ma se me la davi per niente
V: si ma come regalo da dieci
Ma la più bella scena è questa:
Brian scappa dai suoi seguaci e perde un sandalo. Vedendolo tutti si fermano (compresa una ragazza che ha in mano la zucca di cui sopra) e ....
ARTHUR: Ci ha dato un segno!
SEGUACE SCARPA: Sì, è vero! Ci ha dato una scarpa! AR: La scarpa è il segno! Seguiamo tutti il suo esempio! SPIKE: Cosa? AR: Facciamo tutti come lui, teniamo una scarpa in mano e lasciamoci l'altra al piede, perché questo è il suo segno. Che tutti coloro che lo seguono facciano altrettanto. SEGUACE SCARPA: No, no, no! La scarpa è un segno! Significa che dobbiamo raccogliere scarpe in abbondanza. RAGAZZA: Buttate via le scarpe! Seguiamo la zucca! SEGUACE SCARPA: No! Raccogliamo scarpe tutti insieme! Fate come me! ELSIE: Non toccarmi! ALTRO SEGUACE: No, no! È il segno che anche noi non dobbiamo pensare alle cose del corpo basso, ma a quelle della faccia, del corpo alto, della testa... SEGUACE SCARPA: Dammi la tua scarpa, fratello! G.: Ehi, lasciami! Ma che fai? RA: Seguiamo la Zucca! La Sacra Zucca di Gerusalemme! HARRY: Tenete in mano il sandalo, come lui ci ordina! AR: È una scarpa! È una scarpa! HA: Non è vero, è un sandalo! AR: Che stai dicendo? È una scarpa! RA: La Zucca! Adoratela! HA: È un sandalo! G: Infilatevela! SEGUACE SCARPA: Prendiamo le scarpe e seguiamolo, scarpiedi! RA: Seguite la Zucca, zuccari! SP: Calmatevi! Fermatevi! Sentite, proviamo a volare. Sì. Egli viene a noi. Lasciate che il seme della tomba... NIPOTE: Vieni via, nonno! October 15 trasmissione dell'anno Grazie per averci sceltoCon non poco orgoglio annuncio, un po' in ritardo, che GRAZIE PER AVERCI SCELTO (Lu-Ve 10.00 - 11.25 Radio2) ha vinto la grolla d'oro come programma radiofonico dell'anno.
Con orgoglio perchè è una delle mie trasmissioni preferite, a onor del vero è una delle poche che ascolto alla radio, ma questo non sottolinea altro il fatto che ho buon gusto.
Immagino che alcuni di voi non la conoscano. Non c'è molto da spiegare, visto che si sviluppa in maniera molto semplice, ma, come spesso accade, nella semplicità ci sono le risorse migliori.
I presentatori sono Marco Santin (il signor Marco della Gialappa's Band) e Nicoletta Simeone, assieme ad un cast tecnico che è sempre più protagonista: Melania Finotto, Elisabetta Liberale e Vittoria Mussini, Renzo Ceresa e la regia di Stefania Garibaldi. I due lanciano un tema e siamo noi ascoltatori che, alla fine, facciamo la puntata mandando sms al 348.7.300.200 o telefonando al N° verde 800. 011.906. Unito a tutto c'è un ospite, solitamente amico di Marco, famoso o non famoso (da Elisabetta Canalis al suo parrucchiere) e le canzoni (la prima scelta da Marco, l'ultima sempre dall'ospite) che raramente si sentono nelle altre radio.
E' una trasmissione allegra, leggera, divertente, della quale puoi fare parte e collaborare: io stessa mando un sacco di sms ( e molti me li leggono) e una volta ho anche avuto l'onore di essere in diretta con loro quando l'ospite era il signor Carlo della Gialappa's. Nonostante la preoccupazione per un esame che mi attendeva 1h ora dopo, non potevo lasciarmi scappare l'occasione di beccare 2/3 della Gialappa's in un colpo solo! (sapete com'è sono cresciuta a pane, latte, Gialappa's, Simpson e Friends... scommetto che ora molti capiscono tante cose di me).
Comunque, ve lo consiglio caldamente.
Parlando della cerimonia di premiazione, possiamo dire che ci sono state delle cose di cui potevamo tranquillamente fare a meno. Le esilaranti gag di Massimo Lopez in primis. (Marco Santin era seduto dietro di lui e la sua faccia era tutta un programma). Tristezza soprattutto quando Mentana, premiato per la sua trasmissione 100secondi dice: si 100 secondi in radio sono difficili da gestire, in altre occasioni invece bastano... Nessuno ha riso, non ho capito se perchè non hanno colto l'allusione sessuale, o perchè l'hanno capita ma, come me hanno fatto finta di niente, perchè non faceva ridere. In ogni caso è stata abbastanza snella, per ogni premiato c'erano 2/3 minuti di chiacchiere e poi di corsa alla prossima nomination.
Comunque, tutti gli ascoltatori di Grazie per sentono questa grolla anche un po' loro, questo indica il clima che si è instaurato tra conduttori e noi che interagiamo giornalmente con loro...abbiamo vinto per questo.
Concludo dicendo delle cose che solo qualcuno che ascolta il programma potrà capire:
W i ponchi,
W Rudy Zerbi,
W mio didietro no garage,
W ohohohohoh (Coldplay/soleado),
W quelli che strimpellano. October 14 uincredit Pfui.Ma dico io...
ho fatto la collaborazione di 150h con l'università, più di due mesi in biblioteca lavorando dal 22/05/2008 al 06/08/2008. Alla consegna delle carte mi dicono: ci vorranno più o meno due mesi, intorno ai primi di ottobre. Pagano attraverso l'Unicredit e, quando l'ho saputo mi sono venuti i sudori freddi. Molti ricorderanno, infatti, le peripezie che ho dovuto passare perchè mi pagassero i soldi del seggio!
Passo al cort il 3 ottobre per vedere se si è mosso qualcosa e mi sento rispondere "ma non sono ancora passati due mesi!", quasi a giustificazione del fatto che sanno da 5 mesi che mi devono pagare, per un contratto firmato il 22 di maggio... va bè. Finalmente mi arriva la mail: il pagamento è stato effettuato.
EVVIVA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Money money money
Tutta gioiosa vado allo sportello,ma le mie speranze si frantumano presto. Non trovano il mio nome. Mi fanno un mucchio di domande e poi mi dicono:
"Ah, la mail ti è arrivata ieri...bè (come se fosse scontato) ci vogliono ancora un paio di gg..."
STRONZONI
Poi chiedo: visto che la mia banca è l'intesa san paolo, posso fare un bonifico, vero?
"Certo, ma ti costa 6 €"
Squek!
6€???????? per un pezzo di carta, una firma ed un tasto schiacciato sulla tastiera???
Spero di non aver più a che fare con l'unicredit. October 12 MAMMA MIA! voulez-vous aller le voire?Ieri sera ho visto "Mamma mia!" il musical approdato nelle sale, dopo l'enorme successo sui palchi di tutto il mondo.
Cosa volete che vi dica, il cast, le canzoni e la trama mi hanno attirato come ape al miele.
Il film è godibilissimo.
Come musical, effettivamente, non è dei migliori: le coreografie e molti degli atteggiamenti/espressioni risultano molto caricati, però le canzoni degli Abba (universalmente conosciute) non ti danno quel senso di noia che anche il migliore dei musical ti da a 3/4 di film. Non pensi mai "Quando la smette di cantare" oppure "O no un'altra" perchè tra Mamma Mia, Dancing Queen, Gimme Gimme Gimme, I do I do I do, Take a chance on me, non puoi far altro che goderti nota per nota.
La storia è, naturalmente, un po' irreale: Donna (Maryl Streep) vent'anni or sono ebbe tre avventure nella stessa estate Sam, un architetto che, DOPO, le rivela di essere fidanzato, Harry un giovane metallaro e Bill un avventuroso hippy. Uno di questi tre uomini è il padre di Sophia, la figlia che Donna cresce da sola, nell'isoletta greca dove, leggendariamente ( e ironicamente) si trova la fonte dell'amore eterno di Afrodite. Sophia e Donna si dedicano allo scalcagnato hotel che possiedono anche con l'aiuto di Sky, fidanzato di Sophia. AL momento del matrimonio, la ragazza sente la necessità di conoscere il padre. E' così che, leggendo il diario della madre, scopre dell'esistenza di tre possibili padri che, prontamente, invita al matrimonio. I tre uomini arrivano sull'isola con gli altri invitati, le testimoni della sposa e le amiche storiche della madre. Insieme rivoluzioneranno la vita delle due protagoniste. Donna afferma che senza uomini si sta benissimo, ma, appena vede i suoi tre amori del passato, esplode in un "MAMMA MIA! HERE I GO AGAIN. MY, MY, JUST HOW MUCH I'VE MISSED YOU."
La costruzione presenta delle piccole falle; non è chiaro da dove arrivino le testimoni, nè tanto meno le Dynamos, Tanya e Rosie amiche e coriste di Donna. Neanche la relazione con i tre uomini è ben approfondita, tanto che sul diario c'è scritto che Donna e Harry si conoscono sull'isola ma, stando al racconto di lui, si sono conosciuti a Parigi e lui l'ha seguita in Grecia. Anche Donna è un personaggio poco definito, di lei si sa che è stata cresciuta in un modo "cattolico" e che sua madre l'ha disconosciuta quando è rimasta incinta,non si sa da dove venga.
Ma tutto queste mancanze, che in un altro tipo di film sarebbero strutturali, in questo sono del tutto accettabili. Sono secondarie al divertimento che le tre "anziane" danno. Donna and the Dynamos sono esilaranti, memorabile la scena in cui ballano e cantano Dancing Queen: iniziano dando coraggio a Donna e poi finiscono con attirare tutte le donne dell'isola, che abbandonano faccende e mariti per un trascinante ballo al grido di:
YOU ARE THE DANCING QUEEN, YOUNG AND SWEET, ONLY SEVENTEEN...YOU CAN DANCE, YOU CAN JIVE, HAVING THE TIME OF YOUR LIFE.
In questo caso, sullo schermo non si vede un balletto a regola d'arte, ma un naturale coinvolgimento di tutte le donne che si sentono dancing queen che si scatenano correndo, fino a buttarsi in acqua.
Ho apprezzato molto la presenza di personaggi corali di tutte le fasce d'età, non solo giovani ballerine e aiutanti ballerini, ma anche signore e signori che prendono parte alle coreografie strappando moltissime risate.
Si ride molto, ma c'è anche qualche momento coinvolgente dal punto di vista romantico. Quando Sophia salpa dall'isola con i suoi padri, nessuno dei tre sa perchè è li, ne sospetta (anche se non ci vuole molto a capirlo) di essere il padre della ragazza. Passano del tempo insieme e lei pare avere attitudini per tutte i talenti dei possibili papà: sa disegnare come l'architetto, suonare la chitarra come Harry e portare la barca come l'avventuroso Bill.Il finale è assurdamente a sorpresa, sempre all'insegna della risata.
"la question c'est: voulez-vous" aller le voire? October 06 appuntamenti prossimi venturiSi apre una grande stagione di mostre in Italia. Se permettete, vi darei qualche idea per le vostre gite, a volte molto fuori porta, domenicali:
Le occasioni sono molte, anche più numerose di quelle presentate da me, non avete scampo! Debora September 23 tv più che puzzolenteNe vogliamo parlare?
Cosa sta accadendo al palinsesto, sia rai che mediaset?
Possibile che ci ritengano tutti dei poveracci che si esaltano a veder litigare la gente?
A questo punto credo di si, visto che la litigata è alla base di tutto, anzi sono programmi creati per le polemiche e la rabbia.
I film sono scomparsi sotto l'invasione di serie tv (tutte rigorosamente in stato avanzato, quindi impensabile cominciare adesso), o sotto programmi di dubbia intelligenza tipo: Il ballo delle debuttanti. Non so se avete presente, purroppo io si.
Domenica mi trovavo in una situazione in cui: su rai uno una fiction dove gli attori recitavano da cani, rai 2 calcio, rai 3 Blu notte (ma era già iniziato), retequattro uno dei commissari vari, italia uno non mi ricordo e canale 5 questo ballo delle debuttanti. Non so perchè, ma ho deciso di dedicargli 5 minuti e non lo farò mai più.
Una decina di ragazze, divise in chic e pop, che si battono per diventare la debuttante del 2008. Per far questo ballano, male, e fanno delle prove per vedere il loro livello di grazia ed eleganza. Ovviamente esagerano nei loro atteggiamenti di "scuderia" ma non mi danno fastidio, mica scene, cavalcano l'onda del fatto che qualcuno ha scritto questo programma. Il pubbliico, la giuria e i protagonisti che litigano su quello che fanno e dicono le debuttanti, loro si mi fanno una gran pena.
Che schifo. veramente male male male male September 21 PORDENONELEGGE.ITInternet fa le bizze.
La tv trasmette pura merda pura e non ne voglio parlare perchè sono nauseata.
Meno male che oggi ho provato un'esperienza nuova. Non so da quante edizioni esiste, ma oggi, per la prima volta, sono stata a Pordenonelegge.it. Erano almeno tre anni che vedevo gli striscioni ed i manifesti, ma non ho mai avuto modo di andarci. Oggi si.
Volevo andare all'incontro con Marc Levy, mostrargli "Sette giorni per l'eternità" e dirgli: Ha presente Dante? Ha presente il dramma di Paolo e Francesca? Ha presente il libro Galeotto? Questo è il mio.
Ma non ci sono riuscita, sono arrivata leggermente in ritardo e non mi hanno fatto entrare.
Io e Giovanni, attirato anche lui dalla manifestazione, siamo però andati a sentire Paolo Giordano che presentava "La solitudine dei numeri primi", premio Strega 2008.
Ci ha colpito come fosse molto semplice ed emozionato. Un ragazzo di 26 anni, dottorando in fisica, che scrive, ha la fortuna di pubblicare e di vincere il premio Strega. Sembrava prelevato dal suo laboratorio e buttato davanti ad un pubblico di dimensioni notevoli, quindi impacciato, ma convinto del suo lavoro. E' stato molto piacevole, anche perchè (diciamolo) era un gran bel vedere anche come ragazzo.
Successivamente abbiamo guardato l'esposizione di libri, perchè ci aspettavamo che costassero leggeremente meno del prezzo di copertina, non è stato così purtroppo e non abbiamo comprato niente.
Domani è lunedì e rincominciano le lezioni, ho deciso che frequenterò le lezioni della specialistica anche se non so se mi iscriverò, ma intanto guadagno tempo. Aspettando il I ottobre per iniziare il lavoro....
Aiudo, Mammasaura August 19 UmbriaCiao a tutti voi, lettori di blog
sono tornata dall'Umbria, dritta dritta senza un minuto di coda ne all'andata ne al ritorno, alla faccia del bollino rosso!
Sono stati 4 gg abbastanza intensi, ma la cosa che mi ha colpito di più è stata il paesaggio che abbiamo attraversato in macchina. Non sono riuscita a fare una foto che ne rendesse la bellezza e, come diceva giorgio, la sinuosità. In agosto le colline sono gialle, il grano tagliato conservato nei covoni, verdi nei cespugli, argento negli ulivi, marroni nella terra dissodata, bianche per il tufo...l'aria sembra impolverata, con il sole che la illumina.
Poi entri nelle città e, salendo per le viuzze, posi gli occhi su pietre, palazzi, case, chiese, ferme da secoli, cristallizzate come se fossimo ancora nel medioevo o nel primo rinascimento. Ad esempio ad Orvieto, quando la piazza del duomo si apre e lo svela. O a Spoleto, quando il sole illumina il mosaico dorato della facciata, sbarluccicando.
La posizione era ottima per fare delle incursioni anche in Lazio ed in Toscana: a Bolsena, nonsotante quelli del museo garibaldino ci abbiano rapiti per un'ora, camminare su e giù fino ad arrivare alle pendici del castello, per poi fermarci alle sponde del lago ad osservare i pescatori, farci foto e guardare verso il limitato, ma pur sempre orizzonte che si apriva davanti a noi.
In Toscana la tappa è stata Pienza, piccolo gioiellino rinascimentale, voluto da papa Pio Piccolomini curato nei dettagli più minimi. Inutile dire che la visuale, anche da lassù, era impareggiabile.
Un'altra cosa indimenticabile è il cibo: cinghiale, tartufo, legumi, vino rosso, pane senza sale, agnello... Nel cuore di tutti rimarrà la cena a Montefiascone, dove non ci volevano, ma appena abbiamo nominato un'agenzia solita lavorare con loro, ci hanno spalancato le porte del paradiso...basti pensare che eravamo in sette e ci hanno portato sei vassoi di antipasti!
Ho iniziato a caricare le foto, ma devo aver superato il limite mensile, quindi lo ultimerò a settembre.
Ora, Torino, aspettami.
August 11 ieri oggi e domaniridi e scherza, siamo già arrivati al 12 di agosto.
Consideravo tra me e me, nel secreto della mia cameretta, come sia cambiato il senso delle vacanze da quando non vado più a scuola.
Giugno, luglio ed agosto avevano un aurea che li separava dagli altri mesi, le ovattati in un tempo "libero", anche solo leggerli sul calendario ti faceva pensare alla tranquillità.
Mi dispiace che abbiano perso questa particolarità, ma in effetti i miei ritmi sono molto diversi e, per quanto l'estate e l'inverno siano sempre molto diversi, non è detto che ci sia una diversità di impegni.
Detto questo, vi racconto cosa ho fatto ieri:
Ieri io, Andrea ed i miei siamo andati a mangiare in malga quarnan. E' non so quanto tempo che avevo voglia di frico e, finalmente siamo andati a mangiarlo in una malga. Con noi c'era anche Polline che, per tutto il viaggio, ha guardato fuori dal finestrino, con la testa infilata tra il sedile di Andrea e la sua cintura. Forse sentiva gli odori o forse percepiva qualcosa di diverso dal solito... In ogni caso, mi deve spiegare che gusto ci trova a strusciarsi negli escrementi altrui, nello specifico delle mucche. Che schifo.
Oggi pomeriggio sono andata con Andrea, Giovanni e Silvia a Trieste, la prima tappa "La Grotta Gigante". Fa veramente impressione cosa è riuscita a fare la paziente natura. Il fiume, passando nel sottosuolo, ha creato un vuoto. La pioggia, gocciolando dal "soffitto", ha creato le stalattiti e le stalagmiti. Con pazienza e umidità siamo scesi e poi risaliti, pensando a come avessero fatto gli scopritori della grotta ad arrivare in quel luogo, tutto buio e pericoloso. Nel 1840 cercavano acqua per l'approvigionamento di Trieste e trovarono il vuoto, ma niente acqua. Cento anni di visite hanno modificato un po' la grotta, le prime lampade che venivano usate per illuminare, unite all'umidità, hanno colorato di nero il "pavimento". Le successive luci, apposte negli anni cinquanta, hanno permesso a felci e muschi di crescere, colorando di verde le rocce.
Una volta riemersi, ci siamo diretti decisi verso il Crem Caffè per bere i Frappè con, come noterete, la F maiuscola. Io Cioccolato naturalmente ed, altrettanto naturalmente, Andrea si è preso lo zabaglione...blea. Uovo e alcool...blea. E, altra tappa obbligata, l'outlet dei libri dove ho comprato un libro su cezanne e un romanzo scritto da andy warhol "a", ho il mal di mare già a pagina 7, mi chiedo come sarò a pag. 500! Staremo a vedere.
Ora sto guardando "Canta e Vinci", pensando che potrei tranquillamente partecipare a questo gioco, perchè, fin ora, avrei vinto molti beeeeeeeeez.
NOOOOOOOOOOOOOOOOOO: E', TI SENTO VICINO IL RESPIRO NON MENTE!!!!!!!! MIO DIO.
Pinni, gareggia uno che insegna teatro ai bambini e, per ogni somma che vince dice:"con questi posso fare due spettacoli"
Domani cosa mi aspetta? la valigia e qualche capatina shoppingista per vedere se mi manca qualcosa, tipo le scarpe che è tutta l'estate che le cerco come dico io.
Bye bye July 29 il ventoHo rivalutato la magia dell'elemento vento.
Prima non mi attraeva, preferivo decisamente il fuoco, prima di tutto, poi l'acqua (quando non piove dal cielo), aria e vento erano relegati,a parimerito, nelle ultime posizioni. Ma dopo aver navigato in mare aperto, con molto moltissimo vento e mare tutto intorno, ho cambiato idea.
Per spiegarvi, è il caso che vi dica che siamo stati invitati da marco popez nel suo casone maranese a mangiare pesce in occasione del suo compleanno. Per raggiungere il casone, naturalmente, ci siamo spostati con la barca. Una traversata molto comoda e mi sentivo una diva del cinema. A proposito di paragoni con il cinema, molto spesso mi tornava in mente "Deserto Rosso", soprattutto all'interno del casone.
Abbiamo mangiato moltissimo, in un'atmosfera quasi rustica, circondati da acqua e nutrie, sotto un pergolato a fianco al casone.
Non ho potuto fare a meno di pensare, però, che quello che per noi è uno spazio nuovo, occasione di incontro, ben organizzato e pulito, in passato doveva essere molto desolante, accogliendo i pescatori per tutta la settimana prima di ritornare a casa dalla famiglia.
Ora l'aspetto è del tutto diverso, di una natura valutata per la sua bellezza e peculiarità.
Tornando indietro, abbiamo fatto una piccola deviazione, dirigendoci verso mare aperto appena oltre lignano ed è li che ho sentito la magia. La forza della natura (le letture su Friederich mi stanno un po' influenzando). a tratti mi sentivo minuscola, quando la barca impattava sulle onde che ci facevano sobbalzare, incuranti di noi a bordo. a tratti mi sentivo come l'ammiraglio nelson, pardone della forza dell'acqua, capace di volgerla a suo vantaggio contro Napoleone.
Decisamente un'esperienza da rifare.
July 23 grrrrrAltro intervento per oggi....così proprio non va. Io non voglio più che il governo che sta a capo del nostro paese mantenga il suo posto.
Non voglio essere governata da gente che non può essere condannata durante i 5 anni di carica (mi auguro che duri di meno, già è abbastanza).
Io non voglio essere rappresentata da un ministro, seppur senza portafoglio, fa il dito mendio durante l'Inno di Mameli; se A=B=C:
Bossi ha fato il dito durante l'Inno d'Italia
L'inno d'Italia rappresenta la nostra Repubblica
Bossi ha fatto il dito alla Repubblica di cui lui è Ministro.
Mi chiedo come mai non si sia dimesso con la coda tra le gambe. Mi chiedo come nessuno dei suoi lo abbia ripreso. Mi chiedo come sia possibile che passi inosservato come la bravata di un ragazzino.
Non voglio dire qualcosa di scontato, di relativo, di banale, ma se fossimo in un altro paese sarebbe bastato molto meno per far saltare questa maledetta poltrona.
????????????????allibita da questo testo????????????????Cerco qualcuno che possa spiegarmi come sia possibile che un testo del genere compaia tra le stazioni radio. Mi sto riferendo ad una canzone dei Negroamaro che si chiama "Via le mani dagli occhi". Dire che non ha senso non è esatto, un senso ce l'ha ed è anche molto chiaro: lei va via. In effetti, però, è l'unica cosa che viene cantata. Al di là di altre frasi prive di una sintassi chiara, il concetto chiave viene ripetuto 8 volte. Il resto del fraseggio è una somma di parole messe lì, tipo: "Via le mani dagli occhi, che senso ha se poi ti tocchi i pensieri lontani ..." o un'altra chicca:"ma da quando in qua no,non sei più mia,tu sola che hai leccato tutte le ferite". Eccolo qua, esaminatelo voi:
Sii vai via,senza di me,
tu vai via,non puoi aspettare tanto tempo inutile, e cosi tu vai sola via, sii che vai via,ma che freddo fa se tu vai via, non vuoi aspettare neanche il tempo utile, perchè da me lo so si va soltanto Via,via le mani dagli occhi,che senso ha se poi ti tocchi i pensieri ancora lontani,lontani,lontani,lontani Strana magia in un istante, tu vai via,non vuoi leccarmi tutte le ferite, è cosi che tu vai via, ma da quando in qua no,non sei più mia,tu sola che hai leccato tutte le ferite, lo sai da me tu non puoi proprio andare Via,via le mani dagli occhi,che senso ha se poi ti tocchi i pensieri ancora lontani e vai via,via le mani dagli occhi che senso se poi mi blocchi le mani e rimandi a domani,domani,domani,domani domani e per sempre domani, domani e per sempre rimani, ma ora toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,amore toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,e vai Via,via le mani via gli occhi,che senso ha se poi ti tocchi i pensieri ancora lontani e vai via,via le mani via gli occhi che senso ha se poi mi blocchi la mani e rimandi a domani,domani,domani,domani,domani,domani,domani,domani…. Ti prego Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani,Toccale! July 21 quella volta al Peggy GuggenheimVenezia è sempre venezia ... non propriamente uno splendore. Camminare per le sue strade trette, i vicoletti nascosti, la vicinanza dell'acqua palustre, gli odori caratteristici, la gente, l'umidità...va presa a piccole dosi. In ogni caso, i suoi interni nascondono delle meraviglie, come l'ultima che ho visto sabato: il museo Peggy Guggenheim.
Credo che sia, insieme alla galleria borghese di Roma, il museo più soddisfacente fin'ora da me visto. Sicuramente il meglio organizzato: tutti i ragazzi che ci lavorano sono gentilissimi e sorridentissimi, qualità assai rara ultimamente, ho notato. Poi visto che oltre all'esposizione permanente c'è anche una mostra temporanea, la guida a COMING OF AGE. Arte americana dal 1850 al 1950 è scarcabile con bluetooth
Io ed Elena, dopo un'ora di peregrinazioni per trovare il posto, siamo arrivate abbiamo pagato i nostri 5 € + l'audioguida naturalmente, per la moderna siamo autonome, ma per la contemporanea ancora no! Un'altra nota positiva è che, nell'audioguida appunto, metà delle spiegazioni sono state date dal direttore del museo, il che mi ha fatto sentire accolta.
Come esprimere la sensazione provata quando, entrando nella sala grande ero circondata da: Picasso, Ernst, Dalì, Magritte, Mirò...per poi continuare in una stanza di solo Pollok (quella che era la stanza degli ospiti) e poi Braque, Brancusi, Mondiran, ancora Mirò. Interessante è stata anche la collezione Mattioli, con quadri di futuristi italiani: Carrà, Boccioni, Balla, Marinetti.
La cosa più sconvolgene è che Peggy quei quadri li aveva in casa: è possibile guardare le foto che la immortalano seduta ad un divano con, alle spalle, un Picasso, un Delevaux e tutti gli altri. La fondazione Guggenheim ha poi trasformato la casa in un museo, esponendo permanentemente questa collezione,che, mentre Peggy era in vita ha fatto il giro del mondo.
I quadri che mi hanno colpito di più sono questi:
Paul Delvaux L'aurora 1937
Trovate tutto sul sito: www.guggenheim-venice.it
Ci sono stati anche i casi in cui, sentendo i commenti dell'audioguida, io ed Elena ci siamo guardate con gli occhi a punto di domanda perchè ci sono delle particolarità incomprensibili nei quadri astratti, nelle linee perpendicolari di Mondridan, nei tratti di Picasso...è normale, ma, a parte tutto, 3 h veramente memorabili.
3 h, tanto ci è voluto nel museo, tanto che la mostra annessa l'abbiamo vista super veloce, giusto per ammirare Hopper e l'ultimo Pollok.
Nei bookshop ero presa dal dubbio: comprare o no il catalogo? Meno male che non l'ho fatto, sul sito c'è veramente tutto e il catalogo costava 24€. Tiè! Dopo questo po pò di roba, non eravamo in grado di vedere la mostra: "Roma e i Barbari" come ci eravamo ripromesse, allora abbiamo mangiato il panino e, sulla interminabile strada verso la stazione, abbiamo mangiato un gelato. Alla stazione ci siamo divise, perchè io avrei proseguito per le strade del veneto fino a Farra d'alpago, ma questa è un'altra storia, che vi racconterà forse un'altra volta.
July 16 Vicina a Vicino/LontanoVisto che mi è stato chiesto di redigere un testo sulla mia esperienza di volontaria a vicino lontano, approfitto per pubblicarlo anche sul blog.
2 birds whit 1 been.
Aspettavo la nuova manifestazione di Vicino/Lontano, dopo essere stata più che piacevolmente coinvolta da “Fuorirotta” di ottobre. La aspettavo ancora di più dopo aver partecipato al convegno “Città in festival”, dove, ascoltando le varie esperienze riportate, avevo deciso di fare la volontaria. Volevo essere una di quelle ragazze con la maglia di V/L, con la borsa di tela, il pass ecc. che avevo visto ai passati appuntamenti. Per questo, la mia esperienza con l’associazione inizia l’8 aprile 2008, giorno della prima riunione. Parallelamente ero anche coinvolta tra i volontari del Far East Film Festival ed ero caricata di grande entusiasmo; continuavo a pensare a tutte le volte che avevo sentito la sterile frase: “Ad Udine non succede mai niente.”, nulla di più falso ed idiota ed ora, finalmente, potevo dare anche io il mio microscopico contributo alle varie manifestazioni che animano la città, dar loro una mano ed, in fin dei conti, farne parte. Fu proprio così, durante la prima riunione, gli organizzatori ci hanno fatto sentire tutti indispensabili ed erano visibilmente stupiti dal numero di persone che avevano deciso di dare una mano. Non ho grande dimestichezza con le stime, ma credo che fossimo oltre il centinaio. Il ricordo che ho è di una “collaborazione palpabile” anche se, di fatto, non si decise niente, se non gli orari delle successive riunioni. Nel foglio che ci hanno fatto compilare quella sera avevo barrato la casella del gruppo ospitalità, intendendo far parte dell’accoglienza pubblico, ruolo che mi avrebbe permesso di prendere parte agli incontri in calendario, avendo la possibilità di seguirli senza particolari difficoltà. Ho “prestato servizio” a due dei tantissimi organizzati, purtroppo non avevo una grande disponibilità di tempo, ero sotto esami! L’agognata maglietta me l’hanno data proprio durante la riunione del gruppo che avevo scelto (16 aprile), le borse purtroppo erano finite… Da vera sostenitrice dell’evento ho partecipato alla conferenza stampa, dove è stata presentata la manifestazione e mercoledì 14 ero quasi sotto al palco nel piazzale del castello, non tanto per la festa in sé (lo devo ammettere), quanto per lo spettacolo di danza del ventre a cui avrebbe preso parte una mia amica. MERCOLEDI 14 MAGGIO 21.00 Lavori in corso Festa universitaria Piazzale del Castello In collaborazione con Aegee, Altrementi, Amici di vicino/lontano, Erdisu e Forum Giovani
Un ricordo particolare è quello della coda per i biglietti della serata Premio Terzani. C’era moltissime persone, tutte agguerrite e pronte a difendere il loro posto in fila, a costo della vita. Ognuno di noi aveva diritto a quattro biglietti, immagino che tutti volessero fare l’en plein, e per questo non tolleravano scavalcamenti nei posti in coda. Soprattutto le anziane signore erano veramente divertenti: mi ricordavano moltissimo quelle che, in fila per gli abbonamenti della stagione teatrale, non la smettevano di litigare con chi tentava di passare avanti, o semplicemente con chi, non capendo il meccanismo, si sistemava vicino alla porta. Nonostante tutto, sono riuscita ad accaparrarmi i miei quattro biglietti omaggio: dopo venti minuti di attesa, eravamo già alla terza galleria quasi terminata. Ovviamente la platea era tutta riservata per qualcuno di molto più prestigioso di semplici cittadini udinesi…
I due incontri a cui ho partecipato come staf sono stati:
VENERDI’ 16 MAGGIO 16.30 Racconti dal mondo con Daniela Zorzini
SABATO 17 MAGGIO 10.00 Pictures from Babylon. Cinematografie di un’Europa inesplorata Proiezione e incontro con il regista Gareth Jones Introduce: Paolo Vidali Sala Ajace, Palazzo D’Aronco piazza Libertà A cura del Fondo Regionale per l’Audiovisivo Fvg.
Venerdì dovevo occuparmi dei bambini e genitori che avevano prenotato, farli sedere, presenziare durante la lettura delle favole e gestire i vari curiosi che entravano al Mercato del Pesce, stupiti dal vederlo aperto ed in uso dopo tanto tempo. Complessivamente, Daniela Zorzini ha letto tre storie, animandole anche coinvolgendo i bambini. La prima storia mi ha lasciata un po’ perplessa: la sua morale era l’importanza della comunicazione, del contatto con culture altre, ma non so se il messaggio è arrivato chiaro ai bambini, perché la storia era totalmente in friulano. Io stessa, pur masticandolo, non ho capito esattamente tutti i passaggi, quindi dubito che lo abbiano fatto i bimbi. La seconda storia era: “Ortone ed il mondo dei Chi”, deve anche essere uscita ultimamente al cinema. Molto simpatica e significativa: il protagonista è un elefante, Ortone, l’unico in grado di vedere gli abitanti di un mondo in miniatura, situato su una foglia. A Ortone spetta l’arduo compito di difenderli dai pericoli e, soprattutto, di convincere tutti gli altri animali dell’esistenza di questo micro popolo. I bambini sono stati coinvolti nell’interpretazione dei Chi: con vari strumenti musicali, dovevano fare più confusione possibile per farsi sentire e riconoscere da tutti gli abitanti della foresta. Ovviamente c’è il lieto fine, tutti ora sono in grado di vedere i Chi e di rispettarli. La terza storia è una favola sul miracolo della nascita: il cui protagonista, dapprima pesciolino, vive una serie di avventure che lo formano, fino ad arrivare alla nascita e scoprire di essere un bambino. In effetti anche questa mi è sembrata un po’ azzardata per dei bambini di max 7/8 anni. Alla fine dei racconti ho distribuito dei palloncini a tutti i partecipanti: alcuni di loro mi sembravano contenti della mezzoretta passata insieme, altri non parevano neanche sfiorati dall’esperienza. La mattina di sabato, prima dell’incontro per il quale sono stata chiamata, ho aiutato a sistemare le sedie ed accendere le tv che erano sistemate nella loggia del Lionello. Un quarto d’ora prima dell’inizio dell’incontro hanno aperto la sala ed io e la mia collega abbiamo potuto dare una mano. In realtà non siamo servite a molto, se non a portare acqua e bicchieri e far passare il microfono durante il dibattito. Si trattava di un progetto cinematografico internazionale, aperto a tutti i registi, anche senza esperienza. Alla fine dell’incontro è stato proiettato un cortometraggio di un giovane regista che collabora al progetto. Durante il pomeriggio di sabato sono stata impegnata nella raccolta di questionari per il dipartimento di economia: avevo scelto un incontro nel giardino del palazzo Valvason/Morpurgo e uno all’oratorio del Cristo.
SABATO 17 MAGGIO 15.00 Cultura, lingua, razza. A scuola con Freire, oggi Incontro con Roberto Albarea, Pierluigi Di Piazza e Davide Zoletto Presentazione del quarto volume della collana “vicino/lontano” Cultura, lingua, razza. Un dialogo di Paulo Freire e Donaldo Macedo A cura di Forum Editrice
16.30 Esiste davvero la globalizzazione? Lezione di Enzo Rullani Introduce: Roberto Grandinetti
Gli unici tre incontri di Vicino Lontano 2008 ai quali ho assistito da semplice spettatrice sono stati:
VENERDI 16 MAGGIO
10.00 Necropoli. Per non dimenticare Boris Pahor incontra i giovani Introduce: Alessandro Mezzena Lona
SABATO 17 MAGGIO
21.00 Serata per la consegna del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani a Fabrizio Gatti per Bilal (Rizzoli)
Presenta Giuliana Musso
DOMENICA 18 MAGGIO
18.30 Chiacchiere e chitarre di e con Erri De Luca Con la partecipazione di Fausto Pellegrini, chitarra e Aurora De Luca, canto Una produzione Fuorivia Tendone vicino/lontano, piazza Libertà L’idea di avere la possibilità di incontrare (anche se non sempre di persona) grandi scrittori e giornalisti mi ha veramente entusiasmata e fatta sentire in una condizione privilegiata. Avevo la sensazione che fossero lì per me. Questo soprattutto durante gli incontri liberi: senza biglietto, né invito, né nulla di nulla, arrivare in piazza Libertà, sedersi e ascoltare, in un clima che ha del familiare…è qualcosa di veramente notevole. La sera del 17 è stata un compendio di sensazioni, anche contrastanti, che hanno anche toccato la vergogna mentre sentivo la descrizione dei bagni di Lampedusa, isola italiana. Le parole continuavano a girarmi nella testa anche nei giorni successivi, quando scoppiavano le polemiche sugli immigrati (legge di immigrazione clandestina si, legge di immigrazione clandestina no, schedatura dei bambini rom….). Ero lì, lì per fare una standing ovation durante gli applausi finali, ma nessuno ha avuto la stessa idea, visto che applaudivano tutti, ma ben inchiodati alle sedie, non sono stata anticonformista e sono rimasta seduta anche io. “Avresti dovuto seguire il tuo istinto” ho pensato durante l’incontro con Erri de Luca della sera successiva “Se per Erri è stata fatta, per Gatti dovevamo come minimo andare tutti sul palco ed abbracciarlo!”. Senza nulla togliere a De Luca, che ha fatto un piccolo spettacolo veramente godibile, passando dal commovente, all’ironico, allo storico e al quasi devozionale quando si è riferito a Che Guevara (parte che non mi ha convinto, aveva un sapore agiografico che, per quanta stima uno possa avere nei confronti del Comandante, mi è parso comunque eccessivo). Ma ascoltare i due attori, soprattutto Somaglino, leggere le pagine di Bilal, mi ha veramente toccato tanto da non voler, per il momento, né comprare, né leggere il libro vincitore del premio Terzani. So che se lo faccessi, mi arrabbierei, disgusterei, innervosirei e moltissimi altri, non lodevoli, -rei…meglio rimanere con tutte le emozioni, negative e positive, che ho provato ascoltando i frammenti scelti durante la serata. L’ultimo ricordo che ho è Erri De Luca di fronte a me, io che gli porgo la mia copia di “Nel nome della madre”. Lui mi ha fatto l’autografo, ma non era per quello che ho deciso di mettermi in coda. Volevo semplicemente dirgli che: “Il libro mi è stato regalato da una mia amica, che non a caso si chiama Miriam. Dandomelo mi ha detto che questo non è un libro per lei, ma IL Libro. Leggendolo ho capito che aveva effettivamente un valore aggiunto, tanto che, a mia volta, l’ho regalato a mia madre. Lei mi ha detto che, leggendolo, ha capito tante cose. ” . Probabilmente mi sono solo lasciata ingannare dalla situazione, dalla serata appena trascorsa, dai concetti sul rapporto scrittore/lettore che aveva appena detto, ma credo che quel “Grazie” con il quale mi ha risposto, sia il senso degli incontri di Vicino Lontano: non solo un’occasione per noi che abbiamo la possibilità di incontrare scrittori, giornalisti, filosofi ecc., ma anche loro hanno la possibilità di relazionarsi con il proprio pubblico, un pubblico che si rivela essere molto intelligente e attento, non semplicemente adorante da conquistare. Credo che questo genere di relazioni che si vanno formando, anche grazie ad associazioni come vicino/lontano, dia immenso prestigio alla nostra città per la quantità e soprattutto la qualità di persone, concetti, appuntamenti che la vedono protagonista durante l’anno. July 12 da una mail che mi è arrivataLA LEGGE 'SALVA-PREMIER'
Esempio n.1 A) uno straniero irregolare violenta una studentessa alla fermata del tram. B) un giovane studente cede gratuitamente una canna di hashish ad un coetaneo. Quale processo faccio per primo? Risposta: B Esempio n.2 A) due zingarelle rapiscono un bambino. B) due zingarelle rubano un pezzo di formaggio in un supermercato e scappando danno una spinta alla guardia. Quale processo faccio per primo? Risposta: B Esempio n.3 A) un chirurgo durante un'operazione per un grave errore provoca la morte di un bambino. B) un giovane ruba un telefono cellulare ad un coetaneo minacciandolo con un temperino. Quale processo faccio per primo? Risposta: B Esempio n.4 A) un assessore riceve una tangente di 5 milioni di euro per favorire una impresa in una gara d'appalto. B) il figlio dell'assessore compra un motorino rubato e cambia la targa. Quale processo faccio per primo? Risposta: B Esempio n.5 A) uno straniero ubriaco al volante di un auto rubata investe tre pedoni sulle strisce. B) due parcheggiatori abusivi chiedono un euro ad un automobilista minacciando di rigargli la portiera dell'auto. Quale processo faccio per primo Risposta: B
July 07 FORZA PANINOChe spettacolo!
Anche se sono ancora rintontonita dal poco dormire, dall'acqua, dalla stanchezza, che spettacolo...
Ieri, dopo un mese di gelosa custodia dei biglietti, è finalmente scoccata l'ora x.
h 14.00 partenza da casa alla volta del ristorante Napoleone (chiuso...ma possibile che un ristorante sulla via di Lignano chiuda a luglio), arrivo alle 14.30. Io e simone (mio fratello) abbiamo aspettato Elena e, quando è arrivata siamo montati sulla sua macchina per correre verso Azzano X.
Era in atto la "Fiera della musica" ed il concerto conclusivo spettava agli Elii.
Avevo girovagato nel sito, creandomi l'idea di uno spazio grande e mosso da ferventi attività, come ad esempio il mercatino etnico e la compravendita dei dischi usati...arrivati a destinazione alle 16.30 abbiamo scoperto l'amara verità...avremmo dovuto passare le successive 4h30 dividendoci tra i dieci venditori di dischi, le tre bancarelle etniche e il chiosco panini birra. Grazie a Dio quest'ultimo era sotto il tendone verde, perchè quando alle 18.30 ha cominciato a diluviare, senza una copertura sarebbestata veramente grivia resistere. Impavidi, abbiamo guardato la pioggia crescere, diminuire, crescere ancora e poi smettere. alle 20.30, con il cielo non più gocciolante, ci siamo recati ai cancelli. Grazie alla mia capacità insinuatoria, nonostante ci fosse diversa gente in fila, abbiamo raggiunto un posto molto vicino all'ingresso e, quando hanno aperto i cancelli, abbiamo guadagnato la prima fila.
Prima di EelST avrebbero suonato i taylor jazz non so che, quel che credevamo il gruppo di supporto...hanno suonato per un'ora jazz...di quel jazz che ti basterebbe 20 minuti. tutte canzoni in inglese che ci chiedevano di ripetere. A metà dell'ultima ricomincia a piovere...una scalogna senza pari! tutti con gli ombrelli aperti, anche se in realtà ci slavavamo comunque per il loro sgocciolare. Il boss del quartet (che è progressivamente diventato un quintet, con il trombettista, un sestet, con la cantante che era incinta, quindi complessivamente era un settet) ha pure avuto la brillante idea di lanciarci i suoi cd, alla fine del concerto, mentre i tecnici procedevano al soundcheck...la pioggia ha fatto in tempo a finire prima dell'ingresso dei miti sul palco. Tutti in giacca nera e camicia bianco nera: il primo, dietro al batteria, è stato mayer, poi faso (che sarà stato a tre metri da me), i tastieristi Rocco Tanica e Gentoman, Cesareo ed infine Elio.
Hanno scelto degli ottimi brani, tranne alla fine con il blocco di suicidio a sorpresa che io avrei sostituito con qualcos'altro, comunque perfetto:
Plafone
Ignudi tra i nudisti
Gargaroz
Mio cuggino
A.T.A.T.V.U.M.D.B.
Amico uligano
El pube
madley di Pippero + la Chanson + discomusic + born to be Abramo
Fossi figo
Parco sempione
Supermassiccio
Heavy Samba
Suicidio a sorpresa Allegretto, andante con moto, allegro,a llegretto, allegro
Uomini con il borsello
bis=tapparelle
Dei veri appassionati si chiederanno: e Mangoni?
naturalmente era presente, prima in sordina, vestito da perperone in A.t.a.t.v.u.m.d.b (Elio:senti come grida il peperone Mangoni: BO) poi sempre più lanciato nei balli e nelle interpretazioni di Zorro, del calciatore, dell'amante del Black metal, di spogliarellista...) eccezionale.
Ho cantato a squarcia gola tutto (tranne el pube che non conosco nella sua interezza e la chanson)....meraviglioso, anche se al posto di suicidio a sorpresa avrei messo La lega dell'amore, Tristezza, Il congresso delle parti molli...
Credo di non aver dimenticato niente, ovviamente hanno ironizzato sul maltempo, ma per loro questo ed altro.
MERAVIGLIA
July 05 nell'attesaMentre aspetto che Andrea venga a casa mia, mi prenda e mi porti al fiume come promesso, scrivo al blog.
E' una settimana di grande riflessione sul futuro, a dire il vero non ho ancora svolto il compito che il mio relatore mi ha dato per iniziare la tesi, e già penso a cosa potrei combinare una volta laureata.
Lunedi presenterò la domanda per il servizio civile area educazione e promozione culturale, anche se avrò degli esiti solo a novembre. Nel frattempo, chissà se avrò già discusso la tesi? PEr ora sono incagliata con l'esame: storia del vicino oriente antico, praticamente archeologia, ma si tratta di migliaia di anni tradotti in 3 libri totalmente nuovi. ce l'ho il 14, non mi stupirei se decidessi di non farlo. Aiut.
Nel frattempo, la mia collaborazione di 150 h sta incedendo a passo spedito verso la fine. Sono a metà percorso, e secondo i miei ultimi calcoli,a fine agosto dovrebbero mancarmi 12 h. Spero che qualcuno mi chieda di essere sostituito, perchè tornare a settembre per tre turni mi scassa alquanto. Anche se la, nella isolata via di toppo, mi trovo molto bene con Katia e Martina e ALCUNI guardiani, ALTRI sono invece delle enormi pigne in culo.
Parlando di cose più leggere, sono tutta in fermento per il concerto di domani, la grande ora è arrivata e alle 14.00 io e mio fratello ci metteremo in cammino alla volta del Napoleone, tireremo su Elena e ci dirigeremo ad Azzano X. Se arriveremo a destinazione, attenderemo con ansia il momento in cui Elio e le storie tese saliranno sul palco per gridare a squarcia gola:
PIANTALA CON STI BONGHI, NON SIAMO MICA IN AFRICA
e
NOOOI IGNUDI FRA I NUDISTI
e
FACCIO IL MIGNOTTO NEL DANCING DELLE PULCI
e
EHI TU, MODEREA IL LINGUAGGIO CON ME, MA CHI TI CREDI DI E'....BEBO BEBO...
Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
sarà una cosa da memorabilia. June 28 settimana di sfigaDopo avervi fatto partecipe della mia passione per gli Elii, vado a raccontarvi la settimana di sfiga dell'anno corrente.
MERCOLEDI SCORSO
tutta baldanzosa vado in ospedale per ritirare le analisi dell'ago aspirato tiroideo. Ero contenta perche pensavo:
Ora ritiro le analisi, vado dalla dottoressa, vedo che è tutto a posto e questa maledetta storia finirà. Tutta questa serenità scompare quando il segretario mi dice: lo deve rifare, non hanno estratto abbastanza materiale cellulare…. Capite quanto possa aver capito io, e nonostante il medico macellaio fosse li presente non mi ha dato spiegazioni. Molto abbacchiata vado da Fiore in gelateria, le racconto ed una signora mi dice: per quelle cose, vada via da Udine. Mi racconta tutte le sue peripezie a Udine e poi a Pisa, sempre per la tiroide. Comincio a spaventarmi molto.
VENERDì Dopo essermi letta due libri in più per realizzare la tesina di cinema, così come avevo capito di doverla fare, l’assistente mi dice: “Non ha alcun senso didattico”. In ogni caso, l’interrogazione è andata benissimo e ho preso 28 comunque, alla luce della tesina, s’intende….maledetto. Stavo per chiedergli: ma il prof. L’ha vista?, ma mi sembrava di esagerare visto l’inizio dell’esame, così brillante.
DOMENICA Vado ad Alesso con gli altri, Silvia, Giorgezio e Barbara, Paolo, Scheila e Giovanni. Bellissimo, freschissimo, levissimo. Andiamo dai Degano con l’idea di mangiare una pasta e vedere la partita, solo che Paolo non aveva voglia ed allora lo riaccompagno a casa. Faccio per ripartire e non ci riesco, non si accende il quadro…niente, la batteria completamente andata. Chiamo Paolo e spingiamo la macchina in modo da metterla meglio. Vado a vedere la partita ed ascoltare la gialappa’s; loro continuano a dire: la Spagna non vince mai ai rigori. Indovinate un po’ chi ha vinto ai rigori?
LUNEDI’ Con Andrea cambio: Batteria e Filtro dell’aria ma non è tutto…
MARTEDì La macchina continua ad avere problemi di accensione, per colpa del motorino di accensione, quindi oltre a cambiare le ruote dobbiamo cambiare anche quel pezzo li. Mentre cenavo, mi chiama Andrea che vorrebbe andare al pronto soccorso per controllare di non avere una zecca. Con il rischio che la macchina non parta più, lo accompagno. Stiamo un’ora e mezza ad aspettare. Intanto un camionista ci racconta tutta la sua vita, compreso il fatto che sua moglie lo ha lasciato per un altro. Alla fine, Andrea non aveva una zecca io, per tornare a casa, ho tentato 10 minuti di fare partire la macchina. Vado in via melegnano, la strada è sbarrata…manovro per invertirmi, stando attentissima di non far morire la macchina…cosa che mi succede a 10 metri da casa mia, tentando di parcheggiare…alla fine ce la faccio.
GIOVEDì Mentre andavo in ospedale per ripetere l’ago aspirato, mi cade la catena della bici. La lego ad un palo e mia madre mi presta la sua, per poi raggiungermi a piedi. Il dottore, grazie a Dio, era diverso e non mi ha fatto per niente male, anzi. Non l’ha detto esplicitamente, ma sembrava un po’ stranito dall’agire dell’altro medico, soprattutto quando ha scritto di me: paziente non collaborativo. Ed io: era il medico a non essere molto collaborativo… Esco, vado da marino rossi per farmi rimettere su la catena, raggiungo mia madre in piazza san Giacomo, quando scendo dalla piazza mi cade di nuovo la catena. Riesco a beccare marino rossi ancora aperto che quasi ride: MA cosa fai ancora qui, ti è caduta di nuovo la catena? Vado alla despar e mi compro un gatorade, che finisco in 15 minuti. Il gelataio mi dice : siediti pure, così ti riprendi. Dovevo avercelo scritto in faccia che ho passato una settimana di fuoco. Dopo lavoro, torno da rossi che mi ha cambiato i pedali: erano storti… EelSTCredete che ci sia un modo per entrare nel gruppo: Elio e e le storie tese?
Intendiamoci, non so suonare nessun tipo di strumento, riuscirei ad andare fuori tempo anche con il triangolo, ma potrei apportare moltissime idee ai testi.
Li avete mai ascoltati? Sono geniali. Ci vuole molta bravura per scrivere testi, apparentemente assurdi, ma che assurdi non sono. Più di qualsiasi altra bravura di un qualsiasi altro cantante che canta solo d'amore...loro no, inventano la storia di un astronauta, pasticcione, che ha un bisogno impellente, si libera e i suoi compagni lo buttano fuori dalla navicella... oppure Cateto, una delle mie preferite:
C'era un uomo che viveva
a Chicago e gli cresceva l'erba sulla faccia; egli era infelice. Sulla faccia aveva l'erba, sulla testa piante che perdevano le foglie; per tagliarsi i capelli usava la motosega. C'era poi una donna che viveva ad Erba ; era molto bella, pero' i suoi pori secernevano escrementi invece che sudor. Triste la sua condizione per l'infausta secrezione: cacca dalla faccia. Ella era infelice. Lui decise che per essere felice doveva emigrare da la'; addio alle delusioni chicaghesi, addio all'importantissimo nodo ferroviario. Si diresse all'aeroporto per volare fino ad Erba e li' trovare l'erba sulla faccia della gente. Lei, di contro, per un caso che potra' sembrarvi strano decollo' da Erba alla volta di Chicago questo nome suscitava nella fetida ragazza una nuova speme. Gia' dopo il decollo la gente voleva buttarla fuori. Ma il destino era in agguato sotto forma di pilota che, svenuto per le esalazioni, nel suo sogno di pilota trasformossi in kamikaze e diresse verso l'aeroplan che da Chicago andava ad Erba ; e il bagliore dell'impatto fece luce sui due volti, l'uno verde, l'altro invece no. E lui cadendo vide lei, e lei cadendo vide lui. "Mi presento, io mi chiamo Jonathan Grass", disse lui sfrecciando nel blu. "Chiedo scusa per l'audacia ma mi rendo conto che qui fra non molto poc'anzi moriremo, e per l'impatto al suolo, e per il grave scontro, e se mi e' concesso per lo shock che entrambi abbiamo subito poco fa". "Si figuri, caro amico, sono conscia anch'io del fatto che qui il tempo stringe; e per dimostrarle che e' vero le metto la lingua in bocca." Il contatto dei due visi misti all'impeto d'amore, fece da rimedio in quella tragedia; l'erba si allungo' all'istante per l'effetto concimante. Cacca piu' amore operano piu' miracoli di quanto non si creda. Ma la luce dell'amore fu oscurata dall'odore che quella puttana sprigionava; e lo sventurato amante, ritiratosi all'istante, si nego' all'abbraccio e disse: "Pfui" avviluppandosi nell'erba. Lui, cadendo sulla terra, disse: "Muoio sulla terra", lei gli cadde sopra e ne mori', originando li' per li' l'allegra aiuola dell'amore. In quel mentre due bifolchi, ivi intenti a tracciar solchi, videro l'evento e dissero: "Portento! Queste spoglie sovrapposte sono un monito celeste. Presto, grandi feste per celebrare il concime che rese i campi coltivabili!". E la morale di questa storia e' che la merda non e' cosi' brutta come la si dipinge Solo per dare un'idea a chi non li conosce. Comunque il 6 luglio p.v. sarò ad azzano decimo e canterò a squarcia gola:
CHI NON LA PENSA COSì COME NOI NON FA PARTE DELLA LEGA DELL'AMOOORE CHE COME SIMBOLO HA IL CUORE DELLA MAMMA.... June 21 rierierie pilo goL'ultimo intervento che ho scritto risale al 23 gennaio....oh signur!
Nel frattempo sono successe un po' di cose che vale la pena di dover citare.
Come dimenticare i due mitici viaggi da me realizzati tra febbraio e maggio, rispettivamente a Roma (che ha anche coinciso con il mio primo volo aereo) e Firenze (raggiunta con un noiosissimo treno).
A Roma sono andata con Elena e tutta la Galleria Artemisia; particolarmente interessanti sono i codesti personaggi: Mamy e Zip, Gianni Albanese albanese solo di cognome, Marc Darcy, scialla la la la la la sci a lala la la lala (detto anche toda joia toda bellesa bongededebongededon...). inutile dire che mi sono divertita moltissimo in tutti i 4 gg di permanenza.
Ho rischiato più volte di svenire, soprattutto alle Galleria Borghese ho visto Plutone e Proserpina: istintivamente ho portato le mani sulla bocca e, respirando ho emesso un FIIIIIIIIIIIIIII (avevo un sacchetto in mano). Un signore mi ha chiesto: tutto bene? Certo come no! MA voi mi capirete, vedere in una volta sola: apollo e dafne, amor sacro amor profano, vari caravaggio, raffaello ecc ecc.
Insieme alla suddetta galleria artemisia, gestita dall'instancabile luisa, ho visitato anche diverse mostre: tiziano ultimo atto (belluno e pieve di cadore), i tesori del museo puskin (verona), Mirò e la terra (ferrara) e la forza del bello (mantova). Nostri compagni di viaggio sono stati: isn't she lovely isn't sche wonderful, I'm simply the best (detta anche Rimbamba), Rialto (detto waldo)...(http://www.galleriartemisia.com/)
ho lasciato i piedi la, perchè credo di non aver mai camminato tanto, neanche quando mi sono fatta 10km di ritorno alla gmg2005
Anche a Firenze non ho scherzato, con ketty e silvia. Tra chiese varie (tutte a pagamento), Uffizi e viste dalla cupola del Brunelleschi il mio cuore palpitò più e più volte.
memorabile la fiera dell'artigianato del primo gg, avrevi voluto dormirci dentro, l'acquisto del mio grembiule "venere di botticelli"...
Tra l'altro, rivedendo dal vivo la Nascita di Venere di Botticelli, ho dato compimento alla mia teoria: questo quadro, insieme alla Primavera, sono i quadri che mi piacciono di meno dell'autore. Nella sala a lui dedicata ho visto delle cose veramente meravigliose, molto più interessanti delle due tele più famose.
E poi la soddisfazione di trovarsi faccia a faccia con L'annunciazione di Leonardo, trovarsi fra le mura della cupola del brunelleschi, guardare il campanile di Giotto (la considero la più bella architettura che io abbia mai visto)...
Una felicità più magica l'ho provata quando i Sig.ri Travani ci hanno annunciato del bambino/a in arrivo...
Soddisfazione spirituale data dal "corso" con Paolo e Rosanna, che sta continuando con il percorso sul discernimento, quello che emergerà lo scopriremo solo vivendo.
Io e Andrea abbiamo vissuto momenti molto intensi con la malattia della nonna di Andrea, quasi fulminante che ci ha lasciati tutti senza parole, sappiamo di aver fatto tutto il possibile e questo un po' ci ha sollevati nei momenti più sofferenti.
Gli esami avanzano ed ora sono a - 4, ho già parlato con un professor e per la tesi ed ora mi ci metterò seriamente, per portare a casa una laureetta entro novembre o al massimo febbraio, anche se temo quelloc he potrebbe accadermi....
ora vado, prometto di accorciare le distanze narrative d'ora in poi.
Debora
January 23 AUGURIJanuary 14 Mirò, 1893 - 1983 il trionfo del coloreLa triennale europea dell'incisione ha allestito, presso gli spazi espositivi provinciali (corso Garibaldi, Pordenone), una mostra dedicata a Mirò, visitabile fino al 2 marzo.
Gli orari sono i seguenti:
Non l'ho ancora visitata,intendo farlo presto, ma sembra un'ottima occasione per avvicinarsi ad un'artista come Mirò. Posso parlarvi della mia precedente esperienza con la suddetta triennale quando, qualche anno fa, ha allestito una mostra sulle stampe di Picasso. In quell'occasione la sede era Udine, nella chiesa di San Francesco. Le opere erano molte, di qualità e perfettamente esposte. Io ed Elena ci siamo aggirate tra i pannelli cercando di entrare nella morbosa mente di Pablo ... Certamente sfrutteranno tutta l'esperienza che hanno, avendo trattato artisti come Rembrant, Toulouse - Lautrec, Piranesi, Chagal ... vi fornisco il sito internet http://www.triennaleincisione.it/ all'interno del quale potrete scaricare il comunicato stampa. Se la vedete fatemi sapere! Debora |
Io adoro scrivere nei Guestbook di qualsiasi cosa, hotel, mostre, bar...voi che rapporto avete con loro? Sbizzarritevi qui!
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